Il francese stacca Van Aert (2°) e Hirschi (3°). Deludenti gli italiani.
Una vera stoccata da moschettiere, uno scatto splendido come un arcobaleno, i colori della maglia iridata. Così Julian Alaphilippe ha vinto il Mondiale di Imola, a scapito del belga Wout Van Aert e dello svizzero Marc Hirschi.
Ancora deludenti gli azzurri, che sembravano ben posizionati fino a 20 chilometri dall'arrivo ma sono spariti nel momento decisivo. Salva l'onore solo Damiano Caruso (10°).
258 chilometri, con partenza e arrivo all'autodromo di Imola, il Mondiale sonnecchia fino a 42 km dal traguardo, quando viene svegliato da Tadej Pogacar, che sgrana il gruppo con un allungo a metà tra la fuga personale e l'azione per il connazionale Roglic.
Il vincitore del Tour de France oscilla attorno ai 25" di vantaggio sul gruppo dei migliori (una quarantina) trainato dalla nazionale belga. Quando inizia l'ultimo giro, anche la Spagna inizia a collaborare, mentre i cinque azzurri (Nibali, Bettiol, Caruso, Ulissi e Masnada) della nazionale italiana sono in posizione d'attesa.
A 22 chilometri dall'arrivo, sulla salita del Mazzolano (2,2 km al 7,1%) Pogacar viene agguantato prima da Dumoulin e poi - quasi di conseguenza - dal gruppo. Schermaglie con un quartetto di big: Nibali, Landa, Van Aert e Uran. Ripresi ai piedi dell'ultima ascesa, la Cima Gallisterna (2,3 km al 7,3%), dove si muove con decisione lo svizzero Marc Hirschi che fa selezione. Degli italiani resiste per un po' Vincenzo Nibali, che però patisce il successivo scatto di Julian Alaphilippe.
Il moschettiere francese fa la differenza. A una quindicina di secondi gli resistono solo il danese Fuglsang, il belga Van Aert, lo sloveno Roglic, il polacco Kwiatkowski e lo svizzero Hirschi. Ma non lo prendono più! Il moschettiere veste la maglia iridata.
Julian Alaphilippe campione del mondo 2020!
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