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Cambio di strategia alla Vuelta: Van Aert resta a bocca asciutta, ma la Visma non si pente
Ciclismo

Cambio di strategia alla Vuelta: Van Aert resta a bocca asciutta, ma la Visma non si pente

Il belga chiude quarto nella tappa 10 dopo che Brennan e Kuss hanno lavorato per tenere sotto controllo la fuga: "Inizialmente frustrato, ma soprattutto deluso"

Cambio di strategia alla Vuelta: Van Aert resta a bocca asciutta, ma la Visma non si pente
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Redazione
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Un imprevisto scambio di ruoli in casa Visma-Lease a Bike ha caratterizzato la decima tappa della Vuelta a España, tenendo con il fiato sospeso tutti gli avversari. Alla fine, però, la mossa non ha pagato: Wout van Aert ha chiuso al quarto posto, mentre i compagni Matthew Brennan e Sepp Kuss si sono spesi per tenere a bada i tentativi di fuga.


Un copione ben diverso da quello visto nella seconda tappa, quando proprio Brennan e Van Aert avevano orchestrato una manovra a due tempi da manuale: il belga ad attaccare nel finale, mettendo in fila il gruppo e persino il futuro ex maglia rossa Tadej Pogačar (UAE Team Emirates-XRG), prima che il giovane britannico completasse l'opera con una volata vincente.


Dopo che lo stesso Van Aert, insieme a Christophe Laporte, aveva firmato un lead-out perfetto per Brennan nella quarta tappa, questa volta sul Puerto de Socovos (categoria 3) è stato ancora il britannico a farsi notare, presente in ogni tentativo di attacco e fondamentale nel ricompattare il gruppo.


Sull'ultima salita verso Elche de la Sierra, invece, è stato Sepp Kuss a uscire dal gruppo in un paio di occasioni, richiamando alla mente il ruolo decisivo giocato due anni fa nella vittoria di Van Aert a Cordoba: un lavoro totale, spendendosi fino all'ultimo per garantire compattezza al gruppo nei chilometri finali.


Questa volta, tuttavia, il finale non ha sorriso ai Campioni della Vuelta: Van Aert ha chiuso quarto in volata, un risultato che consolida il suo primato nella classifica a punti ma che lascia l'amaro in bocca per la vittoria sfumata.


Nonostante il piazzamento, il belga ha parlato ai media, come riportato da Sporza, sottolineando come il lavoro di squadra sia stato impeccabile e la fiducia in un successo personale imminente resti alta: sarebbe la sua prima vittoria di tappa in questa Vuelta e la quarta della carriera nella corsa spagnola.


"Matthew è un ragazzo fantastico e ci siamo già aiutati a vicenda molte volte. Tutta la squadra si è buttata in questa impresa, e se continuiamo così, torneremo di nuovo a vincere, ne sono certo", ha dichiarato Van Aert.


"Inizialmente ero frustrato, ma soprattutto deluso. Vuoi chiudere il lavoro, e in volata non avevo più energie nelle gambe. Gli ultimi 30 chilometri sono stati caotici, e avevo davvero bisogno di tutti i miei compagni per far sì che si arrivasse a una volata. Sono incredibilmente grato per questa opportunità. Se continuiamo così, resteremo vincenti."


Il belga ha ammesso di aver forse commesso qualche errore di posizionamento nella lunga battaglia in salita verso Elche de la Sierra, ma ha preferito rivedere prima le immagini per analizzare quanto accaduto.


"In ogni caso", ha riconosciuto, "quando siamo arrivati all'ultima curva decisiva, a 650 metri dal traguardo, non ero abbastanza vicino alla testa del gruppo."


Questo lo ha costretto a spendere energie preziose solo per risalire in prima fila, limitando drasticamente le sue possibilità in volata. Come ha sintetizzato lui stesso: "Sono davvero deluso per questo".


Van Aert ha voluto ringraziare più volte i compagni di squadra, sottolineando come in una giornata dove la collaborazione per organizzare una volata di gruppo sia stata piuttosto scarsa - solo la Cofidis, spinta dalla voglia di un'altra vittoria con Bryan Coquard, ha dato una mano concreta.


Interrogato da Eurosport sul possibile senso di colpa per aver fatto lavorare Brennan senza poi riuscire a concretizzare, Van Aert ha risposto con sincerità: "Certo, è quello che metti pressione su entrambi. Lui sente la stessa pressione quando faccio il lead-out per lui. Ma sappiamo gestire tutto questo molto bene. Ci sono stati tanti dubbi e domande dall'esterno su questa Vuelta. Ma abbiamo la maglia verde, abbiamo vinto due tappe. Se continuiamo con questo spirito di squadra, dove dai e ricevi, non ci sono problemi."


La tappa di mercoledì verso Lorca si concluderà probabilmente con un'altra volata di gruppo, anche se il percorso decisamente più pianeggiante - appena 1.300 metri di dislivello contro i quasi 3.000 affrontati martedì - potrebbe cambiare le carte in tavola per quanto riguarda la strategia della Visma.


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Redazione

Giornalista sportivo e appassionato di ciclismo, segue il mondo del professionismo da oltre 10 anni. Collabora con FantaCycling per portarvi le migliori analisi e notizie dal mondo delle due ruote.