Tanti protagonisti attesi sul circuito tricolore in Veneto
Il fascino della maglia tricolore cattura ogni anno, come per magia, i campioni del nostro ciclismo. Vincerla vuol dire portare il proprio paese sulla pelle per un anno, diventare un simbolo, saper convivere anche con una grande responsabilità.
Provate a chiederlo a Davide Formolo, ad esempio, che ha onorato al meglio il tricolore conquistato un anno fa. L’ha fatto in una stagione complicata, con lo stop forzato e tutti i dubbi che hanno accompagnato la ripartenza. “Roccia” ci ha resi orgogliosi sulla polvere delle Strade Bianche e nella tappa vinta al Giro del Delfinato, con un’impresa da campione e il passaggio solitario sul Col de la Madeleine.
Lo farà anche domani, in occasione della prova in linea del 2020, nei 253 km da Bassano del Grappa a Cittadella, con il passaggio da Asolo e 11 giri sul circuito La Rosina. Un percorso avvincente, in cui c’è la firma e l’organizzazione dell’ex campione Filippo Pozzato.
Formolo punterà ancora al bersaglio grosso, così come il compagno di squadra Diego Ulissi, pimpante in questo inizio di 2020, ma ancora in cerca dell’acuto decisivo.
Attenzione a Ciccone, Colbrelli, il vicecampione del mondo Trentin e De Marchi per un’azione da lontano. Ad accendere la corsa ci sarà anche l’esuberanza e la gioventù di Andrea Bagioli oppure l’esperienza (e i tre titoli italiani nel palmarès) di Giovanni Visconti.
A proposito di Vini Zabù, un occhio di riguardo lo merita anche Luca Wackermann che ha appena vinto da protagonista il Tour du Limousine, ma nel caso i velocisti riescano a resistere alla corsa dura, ci saranno anche Elia Viviani, Alberto Dainese e Davide Ballerini (vincitore di una tappa al giro di Polonia).
Insomma, lo spettacolo non mancherà. Difficile raggiungere Costante Girardengo a nove successi totali, ma anche vestire il tricolore una volta nella vita può essere una cosa che cambia una carriera intera.






