In progresso Sagan (4°), Belletti (8°) primo degli italiani
Il francese Arnaud Demare vince la Milano-Torino, davanti all'australiano Caleb Ewan e il belga Wout Van Aert. Sagan ha tentato di precedere gli sprinter puri ma si deve accontentare del quarto posto. Bene l'italiano Manuel Belletti (8°).
E' questo l'epilogo di una corsa che si è sviluppata secondo le attese lungo i 198 km interamente pianeggianti da Mesero a Stupinigi.
Circa a metà gara avevano tentato la fuga da lontano il belga Van Hoecke, con gli italiani Boaro, Villella, Tonelli, Rivi e Garosio (ques'ultimo staccatosi per crampi già a 35 km dall'arrivo). I fuggitivi hanno raggiunto un vantaggio massimo di oltre 7 minuti, che poi però si è assottigliato fino a svanire quando mancavano una decina di km all'arrivo. In precedenza (ai -15 km) c'era stato un allungo tentato da Samuele Rivi e Manuele Boaro. Quest'ultimo è rimasto da solo, provando l'impresa solitaria fino a 6 chilometri da Torino, quando è stato ripreso dal gruppo tirato da Vincenzo Nibali che lavorava per la volata di Moschetti. Una caduta che ha coinvolto una decina di corridori (per fortuna senza conseguenze) ha scomposto il gruppo, selezionando alcuni protagonisti dello sprint.
La Milano-Torino è la classica più antica del ciclismo (prima edizione addirittura nel 1876) ed è stato l'ultimo test prima della Sanremo di sabato 8 agosto, quando i chilometri da percorrere saranno esattamente cento in più.






