Evenepoel guarda al 2027: dubbio Giro d'Italia
Dopo il successo al Chrono des Nations che chiude la stagione 2026, Remco fa il bilancio del suo primo anno con la Red Bull-Bora-Hansgrohe e dà anticipazioni per il prossimo anno


Dopo il successo al Chrono des Nations che chiude la stagione 2026, Remco fa il bilancio del suo primo anno con la Red Bull-Bora-Hansgrohe e dà anticipazioni per il prossimo anno

Remco Evenepoel ha già in testa la stagione 2027 e, per chi gioca a fantaciclismo, le sue parole contano parecchio. Il belga ha annunciato che partirà più tardi rispetto al 2026 e che sarà ancora più selettivo nella scelta delle corse.
In un'intervista al quotidiano belga Het Laatste Nieuws, rilasciata nel weekend del Chrono des Nations, Evenepoel ha tracciato il bilancio del suo primo anno con la Red Bull-Bora-Hansgrohe. A Chrono des Nations ha chiuso la stagione con la tredicesima vittoria del 2026. "Lunga, ma nel complesso bellissima", ha riassunto. "Con qualche alto e basso, ma per fortuna gli alti hanno pesato più dei bassi."
Il punto più alto è stato il secondo posto al Tour de France alle spalle di Tadej Pogačar, con due vittorie di tappa. A 26 anni Remco ha messo insieme sei successi nei primi 10 giorni di stagione. Poi ha vinto la sua quinta Clásica San Sebastián, il GP di Québec e il titolo europeo su strada. A questi si aggiunge il quarto titolo mondiale a cronometro, che gli vale il record condiviso.
Il quadro però non è stato tutto positivo, e questo è un dato utile per chi schiera la squadra. Evenepoel è sempre stato un corridore dal rendimento altalenante. Dopo una partenza fulminante, con tre successi alla Challenge Mallorca e due tappe più la classifica generale alla Volta a la Comunitat Valenciana, all'UAE Tour era lontanissimo dal ritmo dei migliori in salita. Alla Volta a Catalunya non è andato oltre il quinto posto.
Nel finale di stagione, nonostante il titolo europeo, ha sprecato una grande occasione ai Mondiali su strada, a Montréal, con l'assenza di Pogačar. Si è spento anche nel momento decisivo del Giro di Lombardia. "La prova in linea dei Mondiali e la Lombardia non sono state buone, e ne discuteremo sicuramente presto internamente", ha ammesso. "E la sensazione peggiore l'ho avuta all'UAE Tour. Lì non stavo proprio bene."
La risposta di Remco: sette ore in sella a ottobre
Evenepoel ha già deciso come correggere il problema del finale di gara. Mentre quasi tutti i colleghi iniziano a staccare, mercoledì scorso ha fatto un lungo allenamento di oltre sette ore. "Mi sembrava di aver perso qualcosa nell'ultima ora di gara nelle ultime settimane, sia ai Mondiali sia alla Lombardia. Per questo volevo fare un'altra lunga uscita di resistenza", ha spiegato. "Il tempo era bellissimo. E mi sono divertito. Ne avevo semplicemente voglia. E con la maglia di campione europeo addosso... mi ha dato morale."
Dopo aver affrontato questo tema, per Evenepoel "il libro del 2026 si può chiudere". Il belga ha già qualche idea su come organizzare il 2027.
2027: meno fretta, più preparazione
"Una cosa è certa: non entrerò in gara così presto come quest'anno", ha dichiarato riferendosi alle due vittorie a Mallorca di fine gennaio. "Da nuovo arrivato in squadra era abbastanza normale. Volevo mettermi alla prova, integrarmi nel gruppo il più possibile e vincere il prima possibile. L'anno prossimo sarà diverso."
Il campione belga conferma anche la linea della selettività, nonostante le critiche ricevute nel 2026 per aver saltato tutte le corse tra la Liegi-Bastogne-Liegi di aprile e il via del Tour de France a luglio. "Abbiamo anche capito che ho bisogno di periodi di preparazione molto buoni per i grandi obiettivi. Quindi li programmeremo ancora più nello specifico. E meno corse ravvicinate, come è successo qualche volta nel 2026", ha detto.
Tour ancora o Giro d'Italia?
Il grande interrogativo delle prossime settimane riguarda l'obiettivo principale. Evenepoel potrebbe ripetere la costruzione verso il Tour dopo il successo di quest'anno, oppure farsi tentare dal Giro d'Italia.
Remco non corre il Giro dal 2023. Allora il Covid-19 lo costrinse al ritiro mentre sembrava in corsa per la vittoria, dopo il primo Grande Giro conquistato alla Vuelta a España dell'anno precedente. Se gli organizzatori inseriranno parecchi chilometri a cronometro nel percorso 2027, l'occasione potrebbe essere troppo ghiotta per lasciarla passare.
Giornalista sportivo e appassionato di ciclismo, segue il mondo del professionismo da oltre 10 anni. Collabora con FantaCycling per portarvi le migliori analisi e notizie dal mondo delle due ruote.

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