Freccia Vallone, trionfa Hirschi

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30
Sep
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Sul muro di Huy lo svizzero precede Cosnefroy e Woods

Marc Hirschi vince la Freccia Vallone con una grande progressione finale sul muro di Huy. Lo svizzero della Sunweb, fresco di podio mondiale, riesce ad agganciare negli ultimi metri il canadese Woods (terzo) e poi a resistere tranquillamente al ritorno del francese Cosnefroy (secondo). 

La corsa viene animata da quattro corridori: Mauri Vansevenant (Deceuninck Quick Step), Aaron Van Poucke (Sport Vlaanderen Baloise), Mathijs Paasschens (Bingoal Wallonie Bruxelles) e Marlon Gaillard (Total Direct Energie). Gli attaccanti a 90 km dal traguardo hanno circa 5’30’’ di vantaggio sul gruppo. 

Dieci chilometri più tardi altri corridori provano un’accelerazione, tra loro Clement Champoussin (AG2R La Mondiale), Quinn Simmons (Trek Segafredo) e Jan Bakelants (Circus Wanty Gilbert). Il gruppo però è attento e l’azione si spegne sul nascere. 

Subito dopo tentano invece l’attacco Ide Schelling (Bora Hansgrohe) e Alessandro De Marchi (CCC) che invece riescono a uscire dal gruppo. 

A 50 chilometri dal traguardo i quattro fuggitivi hanno circa 2’50’’ di vantaggio su Schelling e De Marchi, mentre il gruppo è ancora a 5’ di distacco, con gli uomini della Ineos Grenadier e della UAE che si portano in testa a tirare per i rispettivi capitani, Kwiatkowski e Pogacar

Nel primo passaggio sul muro di Huy a 32 chilometri dalla conclusione Vansevenant e Paasschens rimangono in testa da soli, mentre nella coppia di contrattaccanti De Marchi stacca Schelling

Il gruppo dei migliori si avvicina e proprio al secondo passaggio sul muro di Huy, è a  meno di 3’ di distacco dai battistrada. 

A 20 chilometri da traguardo, sulla Cot d’Ereffe, Vansevenant allunga e rimane da solo in testa, anche se il gruppo è ormai soltanto a 1’10’’ e cominciano i primi attacchi, come quello di Rui Costa che prende qualche metro di vantaggio, ma viene subito ripreso (nel finale lavorerà per Pogacar).

All’ultimo passaggio sulla Cote du Chemin des Gueuses si muove Rigoberto Uran che aggancia Vansevenant (vittima di una caduta) a 3 km dalla conclusione, anche se il gruppo è vicino e riprende i due ai piedi del muro di Huy

Proprio lì, come sempre, si decide la corsa ed è Marc Hirschi ad avere le gambe migliori e a superare negli ultimi metri Cosnefroy e Woods. Primo degli italiani Andrea Bagioli (19°).

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