Fantamanager attenti: la Ineos medita di escluderlo
Che cosa succede a Froome? Mancano 19 giorni al Tour, due al Giro del Delfinato, la corsa regina per chi si prepara alla maglia gialla, e Chris Froome sta messo così: sull'arrivo in salita ai 1.500 metri del Grand Colombier ha preso 12 minuti da Roglic, Bernal e Quintana, nella tappa di chiusura del Tour de l'Ain. Classifica finale: 41esimo a 26 minuti da Roglic.
L'avvicinamento al Tour sarebbe (quasi) solo affar suo se il Team Ineos, non l'avesse già ringraziato e salutato per il 2021, giacché Froome si mostrava insofferente verso la concorrenza interna (Bernal e Thomas) e riluttante a correre in funzione dei compagni. Ma ora è in dubbio anche la sua convocazione. “In lista d’attesa” scrive l’Équipe, considerato che “non è più così a suo agio in gara”.
Vero è che pure Geraint Thomas è rimasto 4 minuti dietro, ma 4 non sono 12. Nell'analisi di Matt Warwick della BBC, quelle che in genere sarebbero state gare di preparazione, sono diventate nel ciclismo post lockdown dei duelli alla mezzogiorno di fuoco. Trielli in questo caso. "Il team Ineos probabilmente non vorrà portare alla corsa tutti e tre i suoi ex vincitori del Tour per evitare dinamiche troppo complesse". Bernal è in forma, gli altri due a quanto dice la strada, meno.
John Mac Leary dà rilievo alle frasi dell’olandese Mollema, secondo il quale Froome non è più un candidato credibile per la vittoria al Tour. La BBC sostiene che Froome può invertire la spirale negativa ed essere al via solo battendo Bernal al Delfinato. Che è la corsa dove l'anno scorso iniziò la fine, o per essere meno definitivi imboccò il tunnel, con l'incidente dal quale non si è ancora del tutto ripreso. Al Delfinato ci saranno le stesse 23 squadre che vedremo al Tour. L'Italia ha Rosa come gregario nell'Arkea di Quintana, Colbrelli e Caruso nella Bahrain-McLaren di Landa, dovremmo rivedere Pozzovivo nella NTT accanto a Kreuziger e Formolo nella UAE Emirates.






