Giro, 12a tappa: Narvaez vola sotto la pioggia

img
img
img
img
shape
shape
blog-details
15
Oct
ad

Pozzovivo tenta l'attacco, Almeida resiste

Jhonatan Narvaez vince la dodicesima tappa del Giro d'Italia con partenza e arrivo a Cesenatico, la città dell'indimenticato Marco Pantani

Prova dura, che ricalca la “Nove colli”, la famosa gran fondo romagnola e che mette a dura prova i corridori anche per le difficili condizioni climatiche, con pioggia costante e temperatura attorno ai 10 gradi. Come prevedibile va via una fuga abbastanza nutrita, con 14 corridori: François Bidard (AG2R La Mondiale), Simon Pellaud (Androni Giocattoli Sidermec), Manuele Boaro (Astana), Mark Padun (Bahrain McLaren), Cesare Benedetti (Bora Hansgrohe), Joey Rosskopf (CCC), Jesper Hansen (Cofidis), Simon Clarke (EF), Victor Campenaerts (NTT), Jhonatan Narvaez (Team Ineos Grenadiers), Etienne Van Empel (Vini Zabù), Maximiliano Richeze (UAE Team Emirates) e i due uomini della Movistar Héctor Carretero e Albert Torres. Gli attaccanti arrivano a avere anche più di 13' di vantaggio sul gruppo maglia rosa, ma già a 80 km dal traguardo il distacco è di 6'30'', grazie al lavoro degli uomini della NTT, squadra di Domenico Pozzovivo. Sul Gran premio della montana di Perticara, Pellaud sprinta per primo e in discesa prosegue da solo, seguito da Bidard, Padun, Rosskopf, Hansen, Narvaez, Boaro e Benedetti, che però non tiene il ritmo sulla salita successiva di Madonna di Pugliano. In discesa rientra sui primi anche Simon Clarke che parte in contropiede. Su di lui si portano subito Narvaez e Padun che riprendono l'australiano e lo staccano. 

La pioggia e il freddo rendono ancor più dura la corsa, infatti nel gruppo maglia rosa rimangono appena 24 elementi, con l'azione costante della NTT che però tiene un ritmo abbastanza costante. Così il vantaggio del duo di testa a 35 km dalla conclusione sale a 6'28''. 

Non ci sono sussulti sulla salita di San Giovanni in Galilea, ma in discesa Padun ha un problema meccanico ed è costretto al cambio bici, così Narvaez ne approfitta per proseguire da solo in testa. Comincia una cronometro individuale tra l'ecuarodiano e l'ucraino, con Narvaez che riesce a mantenere il vantaggio e ad arrivare sul traguardo di Cesenatico con le braccia al cielo. Padun deve accontentarsi di un beffardo secondo posto. Tutto invariato in classifica generale, con Joao Almeida sempre in maglia rosa e resiste al forcing di Domenico Pozzovivo sulla salita di San Giovanni in Galilea.