Sul San Luca sarà spettacolo
Lo scorso anno fu Primoz Roglic, che sul San Luca invece di pedalare, volava. Il Giro dell’Emilia 2019 porta la firma dello sloveno, che quest’anno non ci sarebbe stato per scelte diverse di calendario, ma in ogni caso sarà ai box dopo la caduta e il ritiro al Giro del Delfinato (fantamanager tenetelo d’occhio per il Tour).
La corsa emiliana, allora, in questo strano 2020 sarà affare per chi ha ambizioni al Giro d’Italia e, in alcuni casi, si è già messo in mostra al Giro di Lombardia.
A proposito, un altro grande assente sarà Remco Evenepoel che ci ha fatto prendere un bello spavento e speriamo di rivedere presto protagonista in sella. A meno di clamorosi dietrofront ci dovrebbe essere invece Jakob Fuglsang, il vincitore della classica ribattezzata delle “foglie roventi”.
Insieme a lui anche il compagno di squadra all’Astana, Aleksandr Vlasov, terzo sul traguardo di Como e sta impressionando in questa ripartenza di 2020.
Attenzione anche alla Trek-Segafredo con Vincenzo Nibali e Giulio Ciccone. Il San Luca è più adatto a corridori esplosivi, ma il passaggio multiplo sulla salita potrebbe far venire fuori le qualità e la classe dello squalo dello stretto.
In casa UAE gli uomini di punta dovrebbero essere Diego Ulissi e Fabio Aru, più il primo del secondo da ciò che abbiamo visto nelle ultime gare; mentre il Team Ineos si affiderà a Ivan Ramiro Sosa e a Richard Carapaz che dopo la caduta al Giro di Polonia e il dodicesimo posto al Lombardia, punta a migliorare la propria condizione in vista del Giro.
La Deceuninck Quick Step, invece, cercherà di sopperire all’assenza di Evenepoel con altri due giovani ricchi di talento e personalità, Joao Almeida e Andrea Bagioli.
Tra gli italiani atteso al riscatto anche Giovanni Visconti che se sta bene può dire la sua su un traguardo del genere.
Sarà comunque una corsa affascinante, come tutti gli anni, perché il San Luca non perdona e se questa volta non sarà Roglic, un altro campione arriverà a braccia alzate al traguardo.






