A Rimini il francese precede ancora Sagan
Arnaud Démare vince l'undicesima tappa del Giro d'Italia con uno sprint sontuoso. Il francese era l'uomo più atteso e non ha tradito le aspettative sul traguardo di Rimini, consolidando così anche la maglia ciclamino.
La
tappa sembra avere già da subito un esito quasi scontato, ma alcuni
coraggiosi tentano lo stesso la fuga di giornata. Sono in cinque:
Mattia Bais (Androni Giocattoli Sidermec), Sander Armée (Lotto
Soudal), Marco Frapporti (Vini Zabù) e due corridori della Bardiani
CSF Faizanè, Fabio Mazzucco e Francesco Romano. E' proprio
quest'ultimo a vincere il traguardo volante di Pesaro a 75 km dal
traguardo, mentre sul gran premio della montagna di Monte San Bartolo è Mattia Bais a transitare per primo, davanti a Mazzucco e Armée.
I
fuggitivi a 65 km dalla conclusione hanno un vantaggio di circa
3'30'' sul gruppo maglia rosa, che però sembra controllare
agevolmente la situazione.
A
35 Km dalla conclusione il gruppo accorcia a 2' il proprio ritardo sotto
l'impulso degli uomini della Groupama FDJ (squadra di Arnaud Démare)
e allora davanti cominciano gli attacchi. Ci provano il belga Armée
insieme a Bais, che guadagnano subito un centinaio di metri sugli
altri tre fuggitivi.
In
gruppo, invece, c'è una caduta provocata da una delle moto in
corsa. Il mezzo all'uscita di una rotatoria va a urtare la ruota
posteriore di Elia Viviani, che va a terra sul fianco
sinistro e sbatte soprattutto il ginocchio. I compagni della Cofidis
aiutano lo sprinter azzurro a rientrare in gruppo, ma la caduta lascia qualche strascico.
Ai
25 km dall'arrivo Bais e Armée hanno un vantaggio di 1'30'' sui tre
inseguitori e 2' sul gruppo maglia rosa. Poi se ne va da solo il
belga della Lotto Soudal che tenta l'impresa. A 10 chilometri dal
traguardo Armée ha ormai solo 46'' di vantaggio sul gruppo dei
migliori che, nel frattempo, ha ripreso gli altri quattro attaccanti
di giornata. Il tentativo di Armée termina a 6 chilometri dalla conclusione, quando le squadre dei velocisti cominciano a preparare i rispettivi treni per lo sprint. Gli uomini della Groupama lanciano al meglio lo sprint per Démare che ancora una volta arriva sul traguardo a braccia alzate e dimostra di essere il velocista più forte di questo Giro d'Italia. Secondo posto per un ottimo Peter Sagan che, dopo il successo di ieri, riesce a confermarsi ancora ad alto livello; terzo il colombiano della Deceuninck-QuickStep Hodeg. Quarto, e primo degli italiani, Simone Consonni (Cofidis) che fa lo sprint al posto dell'acciaccato Viviani e ottiene un buon piazzamento. Non cambia niente in classifica generale con Joao Almeida che resta in maglia rosa.






