Giro d'Italia, la prima volta di Sagan

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13
Oct
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Trionfo dello slovacco, Fuglsang perde terreno dalla maglia rosa

Peter Sagan vince la decima tappa del Giro d'Italia da Lanciano a Tortoreto e ottiene il suo primo successo alla corsa rosa. Numero fantastico del campione slovacco al termine di una gara bellissima che ha regalato continui colpi di scena.  Uno su tutti la foratura di Fuglsang, che costringe il danese a perdere terreno prezioso in classifica generale.

Sull'ascesa di Chieti accendono la corsa Filippo Ganna (Ineos Grenadiers) e Peter Sagan (Borta Hansgrohe), che staccano per primi il gruppo maglia rosa. Riescono a raggiungerli poco dopo da Simon Clarke (EF), Ben Swift (Ineos Grenadiers), Jonathan Restrepo (Androni Giocattoli Sidermec), Giulio Ciccone (Trek Segafredo) e due uomini Movistar, Davide Villella e Dario Cataldo. Nel gruppo dei migliori la Groupama FDJ, squadra della maglia ciclamino Arnaud Démare, si mette in testa a tirare. La squadra francese non vuole lasciar andare la fuga soprattutto per non lasciare spazio a Peter Sagan, diretto concorrente per la classifica a punti, ma dopo una trentina di chilometri si deve arrendere. La fuga va via. Dagli attaccanti si sfila poi Giulio Ciccone e il gruppetto di testa rimane composto da sette corridori e a 60 chilometri dal traguardo ha un vantaggio superiore a 4' dal gruppo maglia rosa. A 40 km dal traguardo davanti rimangono in cinque: Restrepo, Sagan, Swift, Cataldo e Villella, mentre Ganna e Clarke accusano una trentina di secondi di ritardo. Anche il gruppo dei migliori però si muove e si porta a poco più di 2' dagli attaccanti. Si mettono a lavorare prima gli uomini della UAE, per Diego Ulissi, e poi quelli della NTT, con Domenico Pozzovivo che sembra avere intenzione di attaccare. Ai 30 chilometri dall'arrivo il vantaggio dei fuggitivi sul gruppo principale è di poco superiore al minuto, mentre Filippo Ganna con una grande azione riesce a riportarsi sui cinque di testa e parte subito in contropiede, non riuscendo però a fare il vuoto. Nel finale di gara comincia a piovere e la corsa si fa ancora più dura, e ormai il vantaggio dei fuggitivi, ai meno 20 dal traguardo è di appena 30''. 

Proprio in questo momento scatta Pello Bilbao, terzo in classifica generale, e Fuglsang mette i suoi uomini in testa a tirare. Proprio Pozzovivo accusa un problema meccanico ed è costretto ad attendere l'aiuto dell'ammiraglia proprio in un momento cruciale della corsa. Davanti rimangono in testa solo Sagan e Swift, con Pello Bilbao che velocemente si riporta sugli altri tre attaccanti di giornata e resta solo con Davide Villella.

La maglia rosa Almeida si mette a lavorare in prima persona per ricucire lo strappo dallo spagnolo della Bahrain McLaren e il ritmo forsennato sulla salita Colonnella manda in crisi la maglia bianca Vanhoucke

A 12 km dalla conclusione Pello Bilbao stacca Villella  e raggiunge Sagan e Swift, mentre il gruppo maglia rosa ha circa 40'' di ritardo dai battistrada. 

Proprio nel momento in cui Pello Bilbao rientra, nel tratto più duro della salita Tortoreto, Sagan scatta prendendo una decina di secondi di vantaggio. Dal gruppo dei migliori allunga la maglia rosa Almeida, con Kelderman che si riporta su di lui e rilancia l'azione. Sta bene anche Pozzovivo che nel frattempo è rientrato e prova il forcing. Sulla discesa altro colpo di scena, Fuglsang fora e per non perdere troppo tempo, prosegue con la bici del compagno di squadra Felline. Il danese, però, accusa subito 30'' di ritardo dal gruppetto della maglia rosa che procede a un'andatura elevata. 

A 5 km dalla conclusione termina l'azione di Pello Bilbao, raggiunto dalla maglia rosa, e Sagan che resta da solo in testa con 30'' di vantaggio. Ai meno tre ci prova McNulty (UAE) che guadagna una cinquantina di metri sul gruppo di Almeida. Sagan intanto arriva in solitaria sul traguardo di Tortoreto e ottiene la sua prima vittoria al Giro, mentre alle sue spalle arrivano McNulty e Almeida. Fuglsang arriva nel gruppetto di Ulissi e accusa un ritardo di oltre un minuto dalla maglia rosa.