Giro E, sesta tappa: l'arrivo a Napoli

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May
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La corsa all'ombra del Vesuvio

Oggi sulla ruota del Giro è uscito Napoli. Ma forse è meglio dire che oggi sulla ruota di Napoli è uscito il Giro. 15-5-23: il Giro d’Italia è in città. Ci hanno fatto una campagna social, davvero azzeccata. D’altronde, è qualche anno che tutto ciò che accade a Napoli è di successo, una tendenza nata, più o meno, anche da quando il Giro è partito da qui, nel 2013. Dopo il mezzo nubifragio di ieri, un bel sole. All’ombra del Vesuvio si stava molto bene, sulle eroad del Giro-E Enel X-Way. Parterre delle grandi occasioni, come capita sempre nelle grandi città. 

Si trattava di una delle tappe più affascinanti di questa quinta edizione e non ha deluso. 

Tappone impegnativo per i professionisti, che oggi si sono sciroppati 162 chilometri. Furbescamente, il direttore del Giro-E Roberto Salvador ha optato per inserirsi nella parte finale della tappa dei pro, tra l’altro la parte più bella: tutto il Golfo, da Sorrento a Napoli centro. 55 chilometri di libidine paesaggistico-sentimentale: i ciclisti elettrici ne hanno gioito. 

Qualche increspatura nel profilo altimetrico, inevitabile sulle litoranee, ha dato come risultato 350 metri di dislivello positivo: niente di che, anche perché, circondati dalla Grande Bellezza del Golfo, avrebbero potuto pure essere il doppio e non si sarebbero egualmente sentiti. Traguardo perfetto: rettilineo lungo e largo. Il luogo migliore dove provare l’emozione della volata e sentirsi un po’ Jonathan Milan. 

Oggi Sorrento ha accolto i ciclisti elettrici del Giro-E impegnati nella tappa numero 6. Loro hanno avuto poco tempo per visitarla, ragione per cui dovranno tornare, perché Sorrento è, semplicemente, un luogo magico. 

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La Free to X ha ottenuto il primo posto nella classifica generale di tappa mentre Elisa Scarlatta del Team Toyota ha indossato la maglia social di Fantacycling.