Il mistero di Ayuso: "Prestazioni non all'altezza"
La Lidl-Trek esamina la stagione negativa dello spagnolo e corre ai ripari con Gall


La Lidl-Trek esamina la stagione negativa dello spagnolo e corre ai ripari con Gall

Doveva essere l'anno della consacrazione, è diventato un rompicapo. Juan Ayuso, 24 anni, dopo un esordio brillante con la Lidl-Trek ha vissuto una stagione 2026 ben al di sotto delle attese, e ora il team sta passando al setaccio ogni dettaglio per presentarsi in forma smagliante nel 2027.
Dopo quattro stagioni alla UAE Team Emirates-XRG, il passaggio dello spagnolo alla squadra americana è stato uno dei colpi del mercato dello scorso anno, con la prospettiva di vederlo lottare per il podio nei Grandi Giri. La vittoria nella classifica generale della Volta ao Algarve a febbraio sembrava il preludio ideale, ma da lì in avanti i risultati si sono via via diradati.
Una caduta lo ha costretto al ritiro alla Parigi-Nizza, poi non ha concluso nemmeno il Giro dei Paesi Baschi: gli esami hanno rivelato un'infezione virale che lo ha tenuto fuori dalle Classiche delle Ardenne di aprile.
Le speranze si sono riaccese con il terzo posto nella generale del Tour Auvergne-Rhône-Alpes (l'ex Critérium du Dauphiné), conquistato dopo due secondi posti nelle tappe di montagna. Il settimo posto al Tour de France, però, è stato un boccone amaro rispetto alle ambizioni di partenza.
Il finale di stagione non ha cambiato il copione: ritiro per caduta al GP Cycliste de Montréal e una sola top 10 in tutte le corse successive, il sesto posto nella generale del Tour of Guangxi, ultima gara del suo calendario.
Una parabola che lascia perplesso anche chi lo conosce meglio. Il suo allenatore, Aritz Arberas, parlando al Substack del giornalista spagnolo Daniel Arribas, non ha nascosto la preoccupazione: «È il primo a sapere che l'anno non è andato bene. C'è qualcosa che non va, è chiaro, perché ciò che vediamo non è normale. I dati verificabili degli allenamenti non tornano. Le sessioni sono andate bene, Juan ha sacrificato molto e investito tantissimo per essere al top, con periodi in altura e una preparazione specifica per i Mondiali, ma poi arriva la corsa e le cose non girano. Le sue prestazioni non sono quelle che ti aspetteresti da un corridore del suo calibro».
Arberas descrive anche il lato umano della vicenda: «È triste, naturalmente. È un ragazzo ambizioso e lavora tantissimo. Quando parliamo dopo le gare mi chiede: "Aritz, cosa ne pensi? Cosa sta succedendo?". E io gli rispondo che non lo so, che non abbiamo la risposta».
Ora la squadra è in piena fase di analisi: «Stiamo guardando tutto, dalla salute, con possibili problemi medici, fino ai dati di allenamento», ha spiegato il coach.
Nel frattempo la Lidl-Trek si è mossa con decisione sul mercato, mettendo a segno una serie di colpi, tra cui il podista da classifica generale Felix Gall, in arrivo dalla Decathlon-CMA CGM dopo una stagione chiusa con il secondo posto al Giro d'Italia e il terzo alla Vuelta a España. Nonostante l'arrivo dell'austriaco, secondo Arberas le aspettative su Ayuso non cambiano.
«Gli obiettivi di Juan per il 2027 devono essere gli stessi del 2026: competere in un Grande Giro, nelle classiche di un giorno e nelle corse a tappe di una settimana, come ha fatto negli ultimi anni da professionista. È un corridore di vertice, uno da cui ci si aspettano vittorie, e lo sa benissimo», ha aggiunto il tecnico.
Giornalista sportivo e appassionato di ciclismo, segue il mondo del professionismo da oltre 10 anni. Collabora con FantaCycling per portarvi le migliori analisi e notizie dal mondo delle due ruote.

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