Le Fantapagelle de "La Vuelta"

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9
Nov
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Roglic festeggia, Carapaz lotta, Dumoulin delude

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Roglic: Questa volta, gli è andata bene. La crono che lo aveva punito al Tour, in Spagna lo ha salvato. Sull’Alto de la Covatilla ha rivisto i fantasmi della Planche des Belles Filles. Deve probabilmente ringraziare la versione accorciata di questa Vuelta. Conferma tutti i limiti, anche in prospettiva, di tenuta sulle tre settimane. D’altra parte, però, dimostra di avere una “testa” fuori dal comune. Dopo la batosta in terra francese, che avrebbe demolito chiunque, aggiunge una Liegi e un’altra Vuelta al suo palmares. Non male. I fantamanager ringraziano, ancora una volta. +5 Unbreakable

Carapaz: Prestazione solida. Sfiora il colpaccio per una manciata di secondi. Se avesse attaccato qualche km prima, chissà…Può recriminare sull’assenza totale della squadra nella tappa decisiva e forseòa presenza di qualche ruggine recente...sulla quale sorvoliamo. Peccato per i tanti piazzamenti senza vittoria di tappa. In prospettiva è probabilmente la certezza più concreta in casa Ineos per i GT. Tanti fantapunti, e questo è quello che conta. +4 Testardo

Hugh Carthy: Nell’anno dei britannici…che non ti aspetti, spunta pure lui. Altissimo e magrissimo, dimostra di avere gambe sia quando la strada sale che a cronometro. Un podio inaspettato ma meritatissimo, che lo rilancia nel ciclismo che conta. La sua migliore prestazione in classifica generale in un GT fino ad ora era un 11° posto al Giro d’Italia. La vittoria in solitaria sul terribile Angliru è la ciliegina sula torta. Vedremo se, come altri, saprà ripetersi anche in una stagione “normale”, nella quale speriamo tutti. +5 Altezza mezza bellezza.

Dan Martin: A conferma che quest’anno il vento anglosassone tirava più forte, c’è anche l’inaspettata e redditizia (in ottica Fantacycling) dell’irlandese. Dopo un Tour de France deludente, riesce a ricaricare le pile: bene nelle Ardenne, benissimo alla Vuelta. Una vittoria di tappa, tanti piazzamenti (e fantapunti), e un 4° posto che forse gli lascia un po’ di amaro in bocca per quello che poteva essere il suo primo podio in un GT. +3 Redivivo.

Gaudu: Parte malino e sembra uscire dai radar. Invece piano piano ritrova la gamba buona e si lancia all’attacco. Indovina due fughe e in entrambe le occasioni distrugge gli avversari, uno ad uno, riconquistando anche un ottimo 8° posto in generale. Prestazioni che ricompensano profumatamente i fantamanager che hanno creduto in lui e non nel capitano (per quanto ancora?) Pinot.+3 In crescita. 

Guillaume Martin: Una Vuelta sempre in fuga, sempre all’attacco, alla conquista dei GPM. Alla “De Gendt”. Il bilancio finale è abbastanza buono, ottimo in ottica Fantacycling. Tanti piazzamenti, 12 giorni in maglia a pois (blu), e un 14° posto in classifica generale, che rendono felici i fantamanger che hanno investito (una somma abbastanza onesta) su di lui.+3 Coraggioso

Flop

Pinot: Evitiamo di ripeterci ancora. Appuntamento all’anno prossimo, forse. -4 Smarrito.

Dumoulin: Nelle interviste della vigilia, si metteva sullo stesso piano di Roglic. Sulla strada, un disastro. Ritirato per stanchezza...Ha illuso molti fantamanager, che ora si ritrovano con un numero negativo(!) alla voce fantapunti, a fronte di un pesante investimento in termini di fantamilioni. -5 Soldi buttati

Valverde: E’ passato solamente un anno, dal 2° posto del 2019, ma per lui sembra passata una vita. I segni del tempo si sono abbattuti improvvisamente su El Imbatido, grandissimo campione e protagonista assoluto del ciclismo del terzo millennio. Cerca la vittoria di tappa, ma non ha spunto, e non ci riesce. Trova la forza e l’orgoglio per stringere i denti e chiudere nella Top Ten in generale. In ottica Fantacycling porta diversi fantapunti, ma non quanto i fantamanger si aspettavano e non abbastanza da giustificare l’investimento oneroso. -1 La fine di un’epoca.