Le "Fantapagelle" del Tour de France - FLOP

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21
Sep
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Giù le quotazioni di Bernal (-4), Quintana (-3) e non solo

Bernal -4 La Ineos ha stravolto i piani dei big per puntare tutto su di lui. Segno che aveva dato delle certezze inossidabili. Queste certezze iniziano a incrinarsi con il ritiro al Giro del Delfinato e si fanno sempre più deboli non appena al Tour la strada sale. Poi, d’improvviso, il crollo totale. Buio profondo. Mancano le gambe, la schiena fa male, si sente svuotato. Inevitabile il ritiro. Nonostante porti comunque 318 punti ai fantamanager, considerando le aspettative e il prezzo, entrambi altissimi, dobbiamo calarlo di 4 fantamilioni. ColombiaNO.

Pinot -4 Niente da fare, anche per questa volta. Dopo la caduta e il crollo sul Port de Balès, non riesce a riprendersi minimamente, rimanendo nell’anonimato e concludendo la corsa con 60 fantapunti e un ritardo di 2h in classifica generale. I fantamanager che hanno investito 43 fantamilioni su di lui, si aspettavano ben altro. Considerate le aspettative, alte come il prezzo, decidiamo per un -4. Adieu o Au revoir?

Quintana -3 Le conseguenze di una brutta caduta hanno condizionato pesantemente il suo Tour de France, costringendolo a soffrire nelle retrovie. Le aspettative su di lui, dopo il cambio di casacca e le gare di inizio stagione, erano molto alte. Parecchi fantamanager hanno quindi deciso di spendere 31 fantamilioni per acquistarlo. I 126 fantapunti conquistati dal colombiano non ripagano l’investimento fatto. Per questo, caliamo la sua quotazione Fantacycling di 3 fantamilioni. Sfortunato.

Buchmann -3 Parte acciaccato, con scarse aspettative riguardo alla generale, ma probabilmente con l’obiettivo di rendersi protagonista in qualche tappa. Invece non si vede mai. A differenza di altri corridori in condizioni simili alle sue, non riesce a superare il momento difficile e porta a termine il Tour con tanta sofferenza e 0 fantapunti! La sua quotazione Fantacycling, abbastanza alta, cala di 3 fantamilioni. Aspettando la Vuelta.

Higuita -2 Tre cadute, una nella 2a tappa e due nella 15a, che portano al ritiro. Nel mezzo, tanta sofferenza e pochissimi fantapunti (61 malus compreso). Per i fantamanager che hanno speso 27 fantamilioni, è sicuramente una delusione. Questo gli costa un -2 sulla sua quotazione Fantacycling. “Non è un Tour per colombiani”.

Valverde -2 El imbatido, purtroppo, dopo una carriera stratosferica, inizia a sentire i segni del tempo. Aveva detto di non essere al Tour per fare classifica (la Movistar puntava su Mas), ma per vincere almeno una tappa. Il suo miglior piazzamento è un insoddisfacente 10° posto. Nella crono finale esce anche dalla Top Ten in classifica generale. Vedremo se saprà rifarsi sulle Ardenne o alla Vuelta Espana. Nel frattempo, la sua quotazione Fantacycling cala di 2 fantamilioni. Sbiadito.

Dan Martin -2 Non c’è molto da dire. Vale più o meno lo stesso discorso fatto per Buchmann. Inizia questo Tour con dei problemi fisici e non riesce a fare niente. Entra in fuga una volta e viene respinto dalle salite, finendo 11°, ultimo dei fuggitivi. Bilancio: 30 fantapunti. Quotazione Fantacycling che cala di 2 fantamilioni. Acciaccato.

Benoot -2 In casa Sunweb è il nome più quotato, e anche il più caro in ottica Fantacycling. Invece è il meno brillante e viene letteralmente oscurato da Hirschi e Kragh Andersen. Centra un paio di fughe. Nella prima viene messo fuorigioco da una caduta che poteva avere anche gravi conseguenze; la seconda volta finisce 7° a quasi 3 minuti dal vincitore di tappa. E’ questo l’unico piazzamento utile in termini di fantapunti (54). Poco, pochissimo. Giusto calarlo di 2 fantamilioni. Maloot.

Viviani -3 Un quarto, un quinto e un sesto posto, non sono certo i risultati che lui stesso si aspettava di ottenere. E, in ottica Fantacycling 214 fantapunti non sono certo il bottino che i fantamanager che lo hanno acquistato, a caro prezzo, si aspettavano. In attesa di una possibile rivincita al Giro d’Italia o alla Vuelta Espana, giusto calarlo di 3 fantamilioni. Opaco.