Lipowitz cambia pelle: più classiche nel 2027
Il corridore da corse a tappe vuole crescere anche nelle corse di un giorno, con il Mondiale dell'Alta Savoia nel mirino. Ralph Denk approva, ma avverte: «È un equilibrio delicato»


Il corridore da corse a tappe vuole crescere anche nelle corse di un giorno, con il Mondiale dell'Alta Savoia nel mirino. Ralph Denk approva, ma avverte: «È un equilibrio delicato»

Florian Lipowitz si prepara a una piccola rivoluzione. Il tedesco, uno dei corridori da corse a tappe più interessanti del gruppo, vuole cambiare approccio nel 2027 e aggiungere al suo calendario più classiche e corse di un giorno, per diventare un atleta più completo.
Intervistato dalla ARD, Lipowitz ha lanciato l'idea senza giri di parole: «Devo semplicemente concentrarmi un po' di più sulle corse di un giorno e migliorare lì». Il team manager della Red Bull-Bora-Hansgrohe, Ralph Denk, è d'accordo e vede in questa scelta un aiuto anche per le sue qualità da uomo di classifica generale.
«Lo accoglierei persino con favore, perché le corse di un giorno si corrono ancora più forte di quelle a tappe», ha dichiarato Denk, citato da Eurosport Germania. Il manager ha però precisato che «deve essere la scelta giusta» per uno dei leader chiave della squadra tedesca: «È un equilibrio delicato».
Una stagione 2026 in crescendo, spezzata sul più bello
Lipowitz, ex podio del Tour de France appena al terzo anno da professionista, era partito nel 2026 con un programma fatto solo di corse a tappe di una settimana e Tour de France. Faceva eccezione la prova generale a cronometro a squadre al Trofeo Ses Salines, prima del suo stop per infortunio.
Il rendimento è poi cresciuto corsa dopo corsa: ottavo all'Algarve, terzo in Catalunya, secondo ai Paesi Baschi e al Romandia, fino alla vittoria al Giro di Slovenia. Al Tour de France la sua corsa si è interrotta nella cronometro della tappa 16. In una delle curve più strette è caduto pesantemente e si è rotto la clavicola, abbandonando mentre era quinto in classifica generale e in piena lotta per il podio.
«In quel momento mi dispiaceva moltissimo per lui», ha raccontato Denk, spiegando come ha rassicurato Lipowitz, partito al Tour come co-leader insieme a Remco Evenepoel. «Gli abbiamo fatto capire chiaramente che nella prima parte di stagione era al livello dei migliori. Ha ottenuto podi in Catalunya, nei Paesi Baschi e al Romandia. In più ha vinto il Giro di Slovenia».
Il tedesco è tornato a correre al Giro della Toscana, 50 giorni dopo la caduta, e ha chiuso la stagione con quattro corse di un giorno. Tra queste i Mondiali di Montréal, dove ha tagliato il traguardo al 47° posto.
L'obiettivo: il Mondiale in Alta Savoia
Denk ha già in mente un bersaglio preciso: il durissimo Mondiale su strada del prossimo anno in Alta Savoia. È una ragione in più per inserire altre classiche nel programma di avvicinamento.
«I Mondiali sono incredibilmente duri, con 5.000 metri di dislivello, ed è esattamente il terreno adatto a Florian», ha spiegato il team manager. «Per questo sarebbe bene che facesse una o due corse di un giorno prima».
Lipowitz avrebbe dovuto correre anche al Giro di Lombardia a supporto di Evenepoel, ma ha dovuto rinunciare per una malattia. Denk è convinto che il ventiseienne avrebbe avuto un «buon ruolo»: «Ci è mancato, per colpa della malattia. Lo avrei voluto con noi». Evenepoel ha chiuso quarto, mentre Paul Seixas ha vinto in solitaria.
Lipowitz ed Evenepoel, quando correranno e dove?
Al Tour i due co-leader si sono scontrati per un attimo, quando Evenepoel ha rimproverato il compagno per non avergli fatto il lead-out nella tappa 6. Squadra e corridori hanno chiarito tutto la mattina dopo. La caduta ha impedito di vedere fino in fondo la convivenza tra i due, ma il secondo posto finale di Evenepoel dietro Pogačar ne rafforza il ruolo di leader principale della squadra.
Nulla è ancora deciso sulla leadership nei Grandi Giri 2027. Le scelte saranno ufficializzate l'11 dicembre, al media day della squadra. Sembra però difficile che Evenepoel non torni al Tour, anche se ha lasciato aperta la porta a un possibile ritorno al Giro d'Italia.
Lipowitz, considerato il primo uomo di casa per la squadra tedesca e figura importante per gli sponsor tedeschi e austriaci, può contare sul terzo posto del Tour 2025 per tornare in Francia. Denk e il suo staff potrebbero però voler distribuire le carte di classifica su più fronti, anche perché Primož Roglič lascerà il team.
«È una questione che si può discutere. L'esito è ancora aperto», ha detto Denk. Il percorso del Tour sarà svelato giovedì 22 ottobre, quello di Giro e Vuelta arriverà tra novembre e dicembre.
Nel 2026 la Red Bull è salita sul podio di tutti e tre i Grandi Giri: terza al Giro con Hindley, seconda al Tour con Evenepoel e seconda alla Vuelta con Roglič. Denk ha ricordato che «abbiamo già vinto il Giro e sappiamo che sensazione dà. Ha sicuramente il suo fascino». Potrebbe quindi mandare in Italia uno dei suoi due leader principali, anche se quel posto potrebbe andare a Hindley o agli italiani Giulio Pellizzari e Lorenzo Finn, con Evenepoel e Lipowitz ancora insieme al Tour.
Giornalista sportivo e appassionato di ciclismo, segue il mondo del professionismo da oltre 10 anni. Collabora con FantaCycling per portarvi le migliori analisi e notizie dal mondo delle due ruote.

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