Dopo la vittoria all’Europeo lo sprinter azzurro punta a un Tour da protagonista
Il mondiale per l’Italia sembra quasi una maledizione, l’Europeo no, è una festa. Da 12 anni un azzurro non alza le braccia al cielo su un traguardo iridato (l’ultimo fu lo splendido Ballan a Varese), ma in Europa andiamo forte, tanto che è diventata casa nostra, con tre vittorie negli ultimi tre anni.
L’ultima è arrivata grazie allo sprint compatto e esplosivo di Giacomo Nizzolo, il velocista ritrovato o il collezionista di maglie, se preferite.
Così, dopo il tricolore conquistato a Cittadella, l’uomo della NTT ha preso anche l’affascinante fascia stellata di campione europeo, e ora si prepara a vivere un Tour de France da protagonista.
Nizzolo sta talmente bene che può permettersi il lusso perfino di sbagliare qualcosa, e per battere due calibri pesanti come Arnaud Démare e Pascal Ackermann, può anche anticipare di qualche metro lo scatto finale, lasciando la ruota di Davide Ballerini e rimanendo al vento troppo presto.
Eppure arriva il terzo titolo europeo di fila dopo Trentin nel 2018 e Viviani nel 2019, frutto dell’organizzazione perfetta studiata dal commissario tecnico Davide Cassani e dal suo collaboratore Marco Velo. Come sempre tutte le caselle vanno al loro posto, al mondiale britannico era mancato solo (si fa per dire) il guizzo finale di Trentin, stavolta la gamba di Nizzolo non ha tradito, colorando d’azzurro il cielo francese di Plouay.
A proposito di Francia Nizzolo al Tour porterà la maglia con le stelline dell’UE, rinunciando a quella tricolore, ma con l’ambizione di mettere la gialla dopo la prima volata di Nizza e portare la verde della classifica a punti, a Parigi. Difficile, ma non impossibile per Giacomo Nizzolo, il collezionista di maglie.






