A 34 anni lo scalatore belga vive la sua miglior stagione
Basta non arrivare fuori tempo massimo, e non sarà mai troppo tardi. Magari una volta l'avrà pensato anche Ben Hermans, non proprio una vita da gregario, ma un po' da comprimario sì. Poco su e molto giù per il gruppo, come nelle classifiche generali: vittorie e arrivi nelle Top Ten si contano davvero sulle dita di una mano. Il successo che vale una medaglia nella sua carriera è addirittura in Oman nel 2017. E anche per questo finora non era mai stato premiato da una partecipazione al Tour. Che non sarà la laurea ufficiale in ciclismo, ma insomma...
Stavolta invece sarà al via. Ed è una bella soddisfazione per questo scalatore belga, appena rilanciato dalla Israel. E pensare che il 2020 era iniziato malissimo per lui, a causa di una rovinosa caduta in un Tour molto meno "Tour", il Down Under a gennaio, in cui aveva riportato la frattura di clavicola e spalla, più tre costole.
La comunicazione del team Israel sulla squadra del Tour de France è diventata ufficiale nelle ultime ore. La reazione di Ben Hermans è stata entusiastica: "Felicissimo di partecipare per la prima volta al TDF. Correrò per essere protagonista nelle tappe più dure".
Ex RadioShack e BMC, in carriera Hermans ha disputato quattro Giri d'Italia e due Vuelta. Mai un Tour, perchè c'era sempre qualcuno migliore di lui. Ma quello che stava per diventare un grosso rimpianto della sua carriera, adesso sarà una grande opportunità. Nel 2020 Hermans va forte. L'ha dimostrato nel post-covid con il 7° posto nella Vuelta a Burgos, poi 15° nella Gran Piemonte e 9° al Lombardia.






