Staccato Thomas (2°). Italiani: Masnada (7°), Brambilla (9°), più indietro Nibali.
Splendida azione solutaria di Simon Yates, che domina la 5a tappa della Tirreno-Adriatico con arrivo in salita, conquista la maglia di leader strappandola a Woods e ipoteca la classifica generale. Al britannico resistono solo Thomas, Majka e Vlasov, comunque staccati. Tra gli italiani, si mettono i evidenza Masnada (7°) e Brambilla (9°), ma non Vincenzo Nibali.
La 5a tappa, da Norcia a Sassotetto, si sviluppa lungo 202 km con due gpm (Santa Margherita e San Ginesio) più salita finale molto impegnativa (11,9 km al 7,1%) fino alla sede dell'arrivo. Ben presto scappano in 9: gli italiani Visconti, Canola, Dainese e Zardini, il danese Hagen, lo svizzero Frank, lo spagnolo Carretero e il colombiano Restrepo. A causa di problemi meccanici (e non solo) sulle salite perdono contatto Canola e Zardini. Al comando restano in 7, con l'obiettivo di restare "in corsa" per la vittoria fino all'ultima ascesa.
Il gruppo non lascia molta libertà ai fuggitivi. Dagli oltre 6 minuti di vantaggio, si precipita a poco più di 1' quando si entra nella fase decisiva. A 50 km dall'arrivo cade Chris Froome senza conseguenze, ma è costretto a cambiare la bici.
All'inizio della salita che porta a Sassotetto ci prova Luca Wackermann (Vini Zabù) ma viene ripreso dagli uomini della EF del leader Michael Woods, gli stessi che neutralizzano anche un volenteroso attacco di Vincenzo Nibali (Trek-Segafredo). A -6 dall'arrivo scatta Fuglsang (Astana), ma dura poco anche lui. Invece Simon Yates è più convincente, tanto che provano a inseguirlo solo Vlasov, l'italiano Fausto Masnada, Majka e Thomas. Cede quasi di schianto Michael Woods che saluta la maglia di leader della Tirreno-Adriatico quando mancano ancora 4 km al traguardo. Anche Masnada va in difficoltà e non resiste al terzetto Vlasov-Thomas-Majka che insegue - comunque senza successo - il battistrada.
L'azione di Simon Yates è forte, agile, perentoria. Non gli resiste nessuno. E finiscono tutti in fila indiana.
Per la cronaca, Chris Froome finisce 150° (!) a oltre 29 minuti.
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