L'italiano Caruso 11° in classifica generale, Carapaz maglia a pois
Vince Michal Kwiatkowski sul compagno di squadra Richard Carapaz che si prende la maglia a pois di miglior scalatore. Quella gialla resta saldamente sulle spalle di Primoz Roglic, che regola Tadej Pogacar (2° a 57" nella generale) e Miguel Angel Lopez (3° a 1'27") nel gruppetto che arriva a poco meno di due minuti dal duo della INEOS Grenadiers. Miglior italiano Damiano Caruso (9° nella tappa, 11° nella generale).
La 18 tappa si sviluppa lungo 175 km da Méribel a La Roche-sur-Foron, con la bellezza di cinque gpm: il Cormet de Roselend (19,3 km al 6%), la Côte de la route des Villes (3 km al 7%), il Col des Saisies (15 km al 6,3%), il Col des Aravis (7,1 km al 6,8%) e il terribile Montée du plateau des Glières (6 km all'11,2%) sistemato a una trentina di chilometri dall'arrivo.
Prima di tutti i gpm c'è lo sprint intermedio che vale per la classifica a punti: 1° Sam Bennet, 2° Trentin, 3° Sagan. E giochi quasi fatti per la maglia verde. La prima ascesa, il lunghissimo Cormet de Roselend esalta le classiche fughe da lontano e al passaggio premia Marc Hirschi su Carapaz e De Gendt. E lo stesso ordine si ripete sulla seconda salita, la Côte de la route des Villes, con il gruppo dei migliori che concede quasi 4 minuti di vantaggio ai fuggitivi. Lo scatenato Hirschi, poi Carapaz, Bilbao e Kwiatkowski è poi il passaggio nell'ordine sul Col des Saisies, ma subito dopo lo svizzero della Sunweb cade ed è costretto a cambiare bici per inseguire in discesa, distanziato di quasi un minuto dal quartetto che rimane al comando (Carapaz, Bilbao, Kwiatkowski ed Edet). A due minuti abbondanti un altro gruppetto con Damiano Caruso protagonista. I big sono a 6 minuti.
Carapaz punta alla maglia a pois e passa per primo sul Col des Aravis, dove gli resistono ancora Bilbao e Kwiatkowski. E l'intenzione del colombiano della INEOS Grenadiers viene premiata dal passaggio in testa anche sul terribile Montée du plateau des Glières (6 km all'11,2%), dove si fa vedere - nel gruppo dei big - un vivacissimo Pogacar che fa selezione (a spese di Adam Yates e Rigoberto Uran).
Carapaz-Kwiatkowski fanno il loro treno staccando Pello Bilbao e definitivamente anche Marc Hirschi. Dopo lo scollinamento dell'ultimo gpm, ci sono due chilometri di sterrato: spettacolari! Fora Richie Porte e perde contatto dal gruppetto della maglia gialla che insegue ad oltre cinque minuti, ridotto a pochissimi uomini: oltre a Roglic e il suo compagno Kuss (rientrato dopo un attimo di difficoltà), ci sono Pogacar, Miguel Angel Lopez, Mas, Landa (che aveva tentato un allungo) e lo splendido Damiano Caruso che però desiste dopo poco si accoda ai più immediati inseguitori (Dumoulin, Van Aert e Porte).
Alle spalle del duo INEOS-Grenadiers, l'andatura del gruppetto maglia gialla viene stimolata da Landa e Bilbao. Quindi Bahrein-McLaren in azione come ieri, ma senza collaborazione dagli altri. Proprio come ieri.
Viene ripreso Hirschi, rientrano Porte-Dumoulin-Caruso. Alle spalle di Carapaz e Kwiatkowski si forma un gruppetto che - in chiave classifica generale - esclude solo A.Yates e Uran.
Finiscono abbracciati Kwiatkowski (a lui la tappa) e Carapaz (maglia a pois). Il gruppetto della maglia gialla viene regolato proprio da Roglic su Pogacar. E Damiano Caruso sale all'11° posto nella classifica generale. Bravissimo!
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