Woods sempre leader, in ritardo Nibali e Fuglsang
Lucas Hamilton vince la 4a tappa della Tirreno-Adriatico, frazione spettacolare che ha fatto selezione tra i big. L’australiano della Mitchelton Scott ha preceduto in una volata a due Fausto Masnada, mentre Michael Woods, terzo, mantiene la maglia azzurra di leader della generale.
Corsa subito movimentata da una fuga con dieci corridori. Sulla salita di Forca di Gualdo rimangono in testa Mathias Frank (AG2R La Mondiale) e Héctor Carretero (Movistar), ripresi prontamente da Michael Matthews.
Dietro di loro il gruppetto degli attaccanti si fraziona e gli immediati inseguitori sono Manuele Boaro (Astana), Alessandro Tonelli (Bardiani CSF) e Kobe Goossens (Lotto Soudal), Davide Gabburo (Androni Giocattoli Sidermec) e Davide Ballerini (Deceuninck Quick Step).
Il gruppo dei migliori rimane a circa 2’35’’ di ritardo, trainato dagli uomini della EF con un’andatura regolare.
Ai 53 dal traguardo ci provano Louis Mentjes (NTT) e Rui Costa (UAE Team Emirates) che si riportano sugli immediati inseguitori e raggiungono Boaro, Gossens e Gabburo, mentre Tonelli riesce a riportarsi sui tre di testa.
Sul gran premio della montagna del Rifugio Perugia il gruppo accorcia sui fuggitivi e ingloba prima Boaro e poi Gabburo, mentre la testa della corsa mantiene un vantaggio di circa 1’30’’.
Matthews passa per primo sul gran premio della montagna e sfrutta l’inerzia per lanciarsi da solo in discesa (verrà ripreso quasi subito dai compagni di fuga). Una picchiata di 18 chilometri che ingolosisce anche uno specialista come Vincenzo Nibali (Trek Segafredo); lo squalo si porta in testa al gruppo dei migliori insieme al compagno di squadra Gianluca Brambilla e lancia un segnale agli altri big.
Ai 18 dal traguardo Rui Costa e Mentjes riescono ad agganciare il quartetto di testa, ma il gruppo del leader Woods ha un ritardo di soli 40’’.
Il gruppo si compatta e a 12 chilometri dal traguardo il primo ad attaccare è Simon Yates, con Woods e Gerraint Thomas che si portano subito alle sue spalle. Il gruppo si frantuma e i tre riescono a staccare gli altri big, tra cui Nibali e Fuglsang che non tengono il ritmo. Vlasov, che non vede il suo capitano, allunga e si riporta sui tre di testa insieme a Rafal Majka.
In discesa riescono a rientrare Knox, Keldermann, Oomen, Haig, Hamilton e Masnada e proprio il corridore italiano e Hamilton ne approfittano per attaccare in contropiede e prendere qualche secondo di vantaggio e arrivare a giocarsi la tappa.
Nella volata a due l’australiano della Mitchelton Scott ha la meglio su Masnada, mentre Woods regola lo sprint degli altri big e arriva terzo, conservando la leadership della classifica generale.






