Tirreno-Adriatico: Woods vince la 3a tappa e diventa leader

img
img
img
img
shape
shape
blog-details
9
Sep
ad

2° Majka. Italiani: bene Masnada (8°), Visconti (13°), Vendrame (14°) . Crolla Froome

Il canadese Michael Woods vince la 3a tappa della Tirreno-Adriatico e conquista la maglia di leader. Alle sue spalle Rafael Majka e poi, distanti una ventina di secondi e un po' sgranati, tutti gli altri big (tra gli italiani, sorprende positivamente Fausto Masnada 8°). Invece escluso dai migliori Chris Froome, protagonista di un'altra giornata sofferta in coda al gruppo.

Terza tappa da Follonica a Saturnia lungo 213 km molto vivaci e ondulati, compreso il breve ma severissimo Poggio Murella (1.7 km al 10,5%), da affrontare due volte.

Si forma subito la classica fuga di giornata, dalla quale prende spunto il francese Benjamin Thomas per mettersi a lungo in evidenza solitaria, prima di essere riagganciato dai primi compagni d'avventura. Si forma così il gruppetto di sette corridori che accumulano un vantaggio che oscilla fra 2'30" e 3': oltre a Thomas (Groupama), ci sono l'italiano Frapporti (Vini Zabù), l'austriaco Pernsteiner (Bahrein-McLaren), i belgi Van Hooydonck (CCC) e Claeys (Cofidis), il britannico Holmes (Lotto Saudal) e l'olandese Eenkhoorn (Jumbo-Visma).

La notizia però non è in testa, semmai in coda, dove il gruppo è chiuso con preoccupante evidenza da Chris Froome, in nettissima difficoltà tutte le volte che la strada mostra una minima pendenza.

A poco più di 10 km dall'arrivo, secondo passaggio sul Poggio della Murella che negli ambienti del ciclismo è conosciuto come il "Muro del Pirata" - perchè qui amava allenarsi Marco Pantani - il vantaggio dei fuggitivi si assottiglia. Perciò rompe gli indugi Marco Frapporti, che tenta l'azione solitaria, ma viene ripreso e superato prima da Matthew Holmes ed Hermann Pernsteiner, poi dal francese Florian Senechal emerso dal gruppo.

Sul "Muro del Pirata" emergono i veri valori, soprattutto nell'ultima parte di questa salita micidiale (punte del 23%!). Scatta il canadese Michael Woods (EF) e fa il vuoto. Soffrono tutti alle sue spalle, compresi Vincenzo Nibali (che si batte come un leone ma resta staccato) e Fausto Masnada, solo italiano che rimane aggrappato al gruppetto dei più immediati inseguitori. L'unico che riesce a catturare Woods è il polacco Rafal Majka (Bora-hansgrohe). I due si giocano la vittoria sul traguardo di Saturnia, dove la spunta Woods di prepotenza.