Il danese beffa Sam Bennet (8°), Sagan (9°) e Trentin (10°)
Il danese Soren Kragh Andersen vince con azione solitaria lanciata a poco meno di venti chilometri dall'arrivo, sfruttando l'indecsione degli sprinter Sam Bennet, Sagan e Trentin che avevano formato un gruppetto ideale per concludere all'arrivo. Invece, beffati tutti da Kragh Andersen, che bissa la vittoria già ottenuta nella 14a tappa. 2° Mezgec a 53".
Maglia gialla invariata, al pari delle prime posizioni in classifica generale. Domani la crono che decierà il duello tra Roglic, Pogacar e Lopez.
19a tappa da Bourg-en-Bresse a Champagnole lungo 166,5 km "mangia e bevi", tutti collinari con un piccolo gpm, la Côte de Château-Chalon (4,2 km al 4,4%), e il classico traguardo volante che vale per la classifica a punti.
Nei primissimi chilometri, punto da una vespa, è costretto ad abbandonare l'austriaco Lukas Postlberger (Bora-hansgrohe)
Il solito attacco da lontano porta la firma del francese Rémi Cavagna (Deceuninck-QuickStep), che si sciroppa oltre centro chilometri in solitudine, scollinando per primo sia sul gpm che sul traguardo intermedio, dove poi Sam Bennet batte con arroganza Peter Sagan, consolidando la maglia verde.
Ripreso Cavagna, gli ultimi 40 chilometri offrono scatti e controscatti, azioni e strategie che cambiano in continuazione, proprio come il percorso ondulatissimo fino all'arrivo.
A sorpresa si forma una fuga composta da dodici uomini, nessuno di classifica generale: ci sono Peter Sagan e Sam Bennet che duellano per la maglia verde, l'Italia è rappresentata da Matteo Trentin. Non c'è neanche un francese e gli altri sono: l'inglese Luke Rowe, i belgi Oliver Naesen, Dries Devenyns, Jasper Stuyven e Greg Van Avermaet, l'australiano Jack Bauer e lo sloveno Luka Mezgec (entrambi Mitchelton-Scott), il tedesco Arndt e il danese Kragh Andersen (entrambi Sunweb). Ed è proprio quest'ultimo che indovina la "fagianata" giusta, quando mancano poco più di una quindicina di km al traguardo.
Il danese fa doppietta al Tour de France: dopo la 14 tappa a Lione, vince anche la 19a Champagnole. Bravo Soren Kragh Andersen!
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