Tour de France, secondo sigillo per Van Aert

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Sep
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Tappa nervosa, alcuni big perdono secondi preziosi nella parte finale

Wout Van Aert vince la settima tappa del Tour de France con arrivo a Lavaur. Seconda affermazione in questa Grande Boucle per il corridore della Jumbo Visma che regola Boasson Hagen e Coquard con uno sprint perentorio.

Tappa movimentata fin dai primi chilometri, non da una fuga, ma da un’azione studiata a tavolino degli uomini della Bora-hansgrohe che sfruttano anche i ventagli per tagliare fuori dai giochi i velocisti più forti. 

Il gruppo si spezza in tre tronconi: nell’ultimo rimangono Caleb Ewan, Cees Bol e Giacomo Nizzolo, mentre nel gruppo a metà strada c’è la maglia verde Sam Bennett aiutato dai compagni di squadra Asgreen e Devenyns.

Nulla da fare però, nessuno rientrerà, così l’azione della Bora dà subito i suoi frutti al traguardo volante di Saint Sernin sur Rance, quando Peter Sagan si fa beffare da Matteo Trentin, ma guadagna i 17 punti necessari a riprendersi subito la maglia verde. 

Poi a 93 chilometri dal traguardo prova l’attacco Thomas De Gendt, che guadagna fino a 50’’ di vantaggio e rimane davanti fino a 36 chilometri dalla conclusione. 

E’ lì che gli uomini Ineos e Julian Alaphilippe accelerano prontamente e spezzano in due il gruppo. Subiscono i ventagli Richie Porte, ma soprattutto la maglia bianca Tadej Pogacar, il leader della Bahrain McLaren Mikel Landa e Bauke Mollema, attardati nel gruppo degli immediati inseguitori. 

Rimane staccato anche Richard Carapaz che viene inglobato nel gruppo dei ritardatari e arriva con loro a 1’20’’ dai migliori. 

Poi la volata imperiosa di Van Aert che si conferma uno dei corridori più forti di questo inizio di stagione.