Tour de France, tappa e maglia per Alaphilippe

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30
Aug
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Il francese sul traguardo di Nizza precede Hirschi e Adam Yates

Julian Alaphilippe vince la seconda tappa del Tour de France e indossa la maglia gialla.

2a tappa ancora ambientata a Nizza per partenza e arrivo, ma stavolta inadatta ai velocisti. Anzi. Lungo i 186 km ci sono da scalare tre Gpm: il Col de la Colmiane (17 km al 6%), il Col de Turini (15 km al 7%) e il Col d'Èze (8 km al 6%), più un ultima ascesa (il Col des Quatre Chemins: 5,5 km al 5.7%) non classificata Gpm ma ugualmente difficile perchè posizionata a meno di dieci chilometri dall'arrivo.

Pronti-via e se ne vanno in 6: Skujins (Trek-Segafredo), Perez (Cofidis), Gogl (NTT), Asgreen (Deuceninck-QuickStep), Cosnefroy (AG2R), Sagan e Postlberger (Boha-hansgrohe). Conquistano un vantaggio che si aggira sui 3 minuti, che si assottigliano a 2 in vetta al primo Gpm, il Col de la Colmiane, dove transita per primo Benoit Cosnefroy. Sulla successiva discesa il gruppo è tirato dalla Jumbo-Visma di Roglic.

Sul Col de Turini perdono contatto tutti i velocisti, compreso la maglia gialla, il norvegese Kristoff, che si stacca dal gruppo quando mancano 4 km alla vetta. La salita, seppure impegnativa, non fa selezione. Dei sei al comando si sfila solo Sagan. Sul Gpm passa primo Perez su Cosnefroy, alla pari nella contesa della maglia a pois.

La discesa successiva è molto lunga e altrettanto impegnativa. All'inseguimento dei fuggitivi si impegna (ma non troppo) ancora la Jumbo-Visma. Un brivido per Pogacar che fora, cambia la ruota con un compagno e poi rientra, non senza un po' di apprensione.

La fuga finisce ai piedi dell'ultimo gpm, penultima salita di giornata: il Col d'Èze (8 km al 6%). Subito perdono contatto Trentin, Dan Martin, Sagan, Poels, Van Garderen e Benoot. Scatta lo statunitense Powless: dura pochissimo. Soffrono i francesi Bardet e Pinot. Cade Kamna ma si riprende. Comanda ancora il treno della Jumbo-Visma: in testa restano in 50 o poco più.

In discesa cade Daniel Martinez (EF): non si fa male, perde un minuto ma rientra. Fora Valverde e rientra anche lui. Sul Col des Quatre Chemins (5,5 km al 5.7%), a 13 chilometri dal traguardo parte Alaphilippe che, tallonato da Hirschi, guadagna una quindicina di secondi sul gruppo dei migliori dal quale esce Adam Yates che si riporta sui due di testa.

Il terzetto arriva in picchiata su Nizza difendendosi dal rientro del gruppo e Alaphilippe allo sprint beffa Hirschi di mezza ruota, mentre A.Yates si accontenta della terza piazza.