Il belga domina ancora, dopo Strade Bianche e Sanremo
Vince lui, sempre lui: il belga Wout Van Aert domina anche la 1a tappa del Giro del Delfinato, con arrivo in salita, regolando con precisione e autorevolezza il sudafricano Daryl Impey, il colombiano Egan Bernal e il resto del gruppo dei migliori, in fila indiana con Valverde (4°), Pogacar (5°), Lutsenko (6°), Higuita (7°), Cosnefroy (8°), Roglic (9°) . Cede nel finale Davide Formolo, che sfiora appena la Top Ten. Froome arriva addirittura 85mo, ad oltre 5'.
Tappa molto insidiosa lungo i 218 km da Clermont-Ferrand a Saint Christo en Jarez, con 7 gp della montagna: nessuno durissimo, ma tutti abbastanza impegnativi per prosciugare la resistenza del gruppo.
Lunga fuga del 33enne svizzero Michael Schar, raggiunto dai francesi Quentin Pacher (caduto in discesa a 25 dal traguardo) e Remi Cavagna più il danese Soren Kragh Andersen. Proprio Cavagna tenta l'allungo della disperazione, ma viene assorbito a poco più di una decina di chilometri dall'arrivo.
Qui inizia a dettar legge il treno della Jumbo-Visma, con Gesink che lavora per Roglic, mentre Alaphilippe, Valverde e Formolo si notano in agguato nella salita conclusiva, il Col de la Gachet (4 km al 4,6% di media) dove si staccano Soler, Sagan e il gruppo di assottiglia a circa settanta corridori. In coda a questi, si nota Chris Froome che esibisce pochissima brillantezza: infatti si stacca quando mancano 2,5 km, non proprio un buon segno in vista del Tour de France.
Poco dopo scatta Rigoberto Uran, ripreso da Roglic in scioltezza. Ci prova Tiesj Benoot: niente da fare. La Jumbo-Visma tiene tutto sotto controllo fino all'assolo di Wout Van Aert. Dopo Strade Bianche e Milano-Sanremo, ancora lui. Sempre lui.






