FantaCycling Logo
NewsShopRegolamentoGareCorridoriFCStats
Prossima Gara
Utsunomiya Japan Cup Road Race18 ott
Scarica App
Visma-Lease a Bike sul Tour 2027: «Potevano esserci più arrivi in salita»
Interviste

Visma-Lease a Bike sul Tour 2027: «Potevano esserci più arrivi in salita»

Il capo delle corse Marc Reef analizza il percorso: due cronometro lunghe, tre arrivi in quota e una tappa regina pirenaica che può decidere la Grande Boucle.

Visma-Lease a Bike sul Tour 2027: «Potevano esserci più arrivi in salita»
R
Scritto da
Redazione
4 min di lettura
Banner

La Visma-Lease a Bike guarda al Tour de France 2027 con grande fiducia. Il team olandese vede opportunità per tutti i suoi leader: il due volte vincitore Jonas Vingegaard, costretto al ritiro nell'edizione di quest'anno, Wout van Aert e, forse, anche lo sprinter Matthew Brennan.


Dopo la presentazione ufficiale del percorso, andata in scena giovedì a Parigi, il responsabile delle corse Marc Reef ha commentato le 21 tappe: due cronometro, sei frazioni di montagna e una tappa regina durissima sui Pirenei, che dovrebbero assegnare la prossima maglia gialla.

«A prima vista è un percorso piuttosto equilibrato, con diverse tappe piatte per i velocisti, finali esplosivi e frazioni di montagna molto dure», ha spiegato Reef.

Il dirigente ha poi sottolineato la grande novità del disegno della corsa: «Spiccano soprattutto le due cronometro lunghe e relativamente pianeggianti. Nel Tour non le vedevamo da tanto tempo. Rispetto all'anno scorso conto meno arrivi in salita e, secondo me, ce ne potevano essere di più. Nel complesso, però, è un percorso interessante».

Ha ragione: gli arrivi in quota sono soltanto tre. Alla tappa 9 è in programma il Grand Colombier, alla tappa 11 Les Saisies e alla tappa 18 Saint-Lary-Soulan Col du Portet.

Sulla carta è un tracciato più favorevole a Remco Evenepoel, secondo classificato di quest'anno, che a Vingegaard. Però il vero bersaglio di entrambi sarà il campione in carica Tadej Pogačar, che a luglio proveranno a scalzare dal gradino più alto.

Vingegaard si è rotto la clavicola ed è stato costretto ad abbandonare il Tour 2026 alla tappa 15. Da allora non ha più corso. Il suo rientro in gara nel 2027 avrà un unico obiettivo: arrivare al Tour nella migliore condizione possibile.


Reef ha evidenziato quanto saranno pesanti i due appuntamenti contro il tempo, per un totale di 71 chilometri. Altrettanto decisive saranno le giornate verso Sallanches e quella sul Col du Portet, dove Vingegaard cercherà di battere Pogačar per la prima volta dal 2023.

«[Le tappe dalla 9 alla 11] sono quelle in cui gli uomini di classifica si sfideranno per la prima volta testa a testa. Sono frazioni che potrebbero adattarsi bene a noi. Correre sul tracciato dei Mondiali aggiunge poi una dimensione in più al Tour», ha detto.

«L'ultima volta con così tanti chilometri a cronometro era il 2012. Inoltre, la maggior parte dei percorsi è piuttosto piatta. La cronometro è una disciplina su cui lavoriamo moltissimo e in cui investiamo parecchio. In generale siamo molto forti e in squadra abbiamo diversi specialisti. Queste prove contro il tempo avranno un ruolo importante nella classifica generale».


Pirenei, il giudice finale. Per Reef è sulle tappe 18 e 19 che si deciderà la corsa. La prima, con ben 5.400 metri di dislivello, non è soltanto la più dura della 114ª edizione ma una delle più difficili degli ultimi anni. È proprio il terreno dove un Vingegaard in forma smagliante dovrebbe esaltarsi.

«Alcuni telespettatori potrebbero faticare a legarsi alle salite di questo Tour, ma non mancano tappe fantastiche. Gli arrivi sul Grand Colombier e sul Col du Portet sono sicuramente da attendere con curiosità. E poi c'è la tappa finale a Parigi, ovviamente», ha aggiunto Reef.

«Sembra un percorso che dovrebbe adattarsi molto bene a diversi nostri corridori. Ora dobbiamo analizzarlo a fondo e usare questa analisi per costruire un piano che ci dia le migliori possibilità di successo come squadra. Una cosa è certa: questo percorso ci offre molte occasioni per fare grandi cose».


Il Grand Départ. Il Tour 2027 scatterà il 2 luglio con una tappa pianeggiante da Edimburgo, in Scozia, a Carlisle, in Inghilterra. La Visma potrebbe portare Matthew Brennan da debuttante, insieme al suo superlead-out della Vuelta, Van Aert. Il belga avrà di sicuro le sue chance sulle tante tappe mosse e punterà alla prima maglia gialla per il britannico sulle strade di casa.

Condividi questo articolo

R

Redazione

Giornalista sportivo e appassionato di ciclismo, segue il mondo del professionismo da oltre 10 anni. Collabora con FantaCycling per portarvi le migliori analisi e notizie dal mondo delle due ruote.