Vuelta, 1a tappa: Roglic subito ok, Vlasov subito ko

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20
Oct
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Lo sloveno brucia Carapaz, bene A.Bagioli e Formolo

Pronti-via, e la Vuelta ha già un padrone designato: Primoz Roglic, vincitore della tappa inaugurale. Ma attenzione a dare per super favorito lo sloveno, perchè il gruppetto che gli resiste alle spalle è guidato da un nettamente ritrovato Richard Carapaz, unico capitano Ineos alla luce dell'agonia continua di Chris Froome (subito distanziato a oltre 10 minuti). Molto bene, anche se staccati di una cinquantina di secondi, due italiani da tenere d'occhio in questa Vuelta: Andrea Bagioli (10°) e Davide Formolo (17°) 

75a edizione della Vuelta al via con la 1a tappa, dunque subito impegnativa e degna di verdetti già significativi per la classifica generale. Si parte da Irùn e si arriva ad Arrate, lungo 173 chilometri per metà pianeggianti e poi molto mossi. Nella prima parte si avvantaggiano in cinque: i francesi Cavagna e Jauregui, il tedesco Sutterlin, il belga Wellens e l’olandese Bol. Sul primo gpm (Puerto de Udana, 4,8 km al 2.2%) i cinque passano con un minuto e mezzo di vantaggio sul gruppo, che recupera qualcosa sul secondo gpm (Alto de Kampazar, 5,5 km al 4,7%). La fuga si esaurisce in prossimità del terzo gpm (Alto de Elgeta, 2,9 km al 4,8%), dove passa per primo lo svizzero Badilatti ma - soprattutto - già si capisce che Chris Froome sarà in agonia anche in questa Vuelta. 

Quarto e ultimo gpm (Alto de Arrate, 5 km all’8,5%) con spettacolo puro. Si vedono i big. Tutti, o quasi. Ne manca uno: salta subito il russo Vlasov, che delude le aspettative della sua Astana e di molti fantagiocatori del Fantacycling. Si rivedono invece in grandissima forma  i vincitori di Giro e Tour 2019: Richard Carapaz e Primoz Roglic. Sono loro ad infiammare gli ultimi chilometri. Ed è lo sloveno a vincere a braccia alzate sull'ecuadoriano.