Il velocista della Deceuninck Quick Step si racconta nella nostra diretta Instagram
“Sono in ritiro ad Altea, in Spagna, da cinque giorni. Resteremo qui per due settimane. Il meteo è perfetto: venti gradi e un po’ di vento, ideale per allenarsi”.
“Nell’off season ho evitato la bici da strada, mi sono riposato e basta”.
“Vivo in Svizzera perché mi trovo meglio soprattutto per gli allenamenti: le strade sono meno trafficate e più tranquille”.
“Bilancio stagione 2020? Personalmente mi do un voto tipo sette e mezzo. Ma non è stata facile, né per noi né per gli sponsor. Non sapevamo quando si poteva riprendere e questo ci ha condizionati”.
“Al Giro d’Italia tra noi corridori all’inizio c’era un po’ di paura per il virus, poi con i test ogni due giorni ci siamo tranquillizzati. Però non si può dire che eravamo sereni come gli anni scorsi”.
“Nel 2020 la mia corsa preferita è stata la vittoria in Polonia, dove però ho sofferto tanto per Fabio Jakobsen, che finalmente ha recuperato e adesso si sta allenando con noi. Mi stupisce il suo recupero, sono davvero contentissimo per lui”.
“Joao Almeida in maglia rosa è stata una bella sorpresa che abbiamo vissuto e goduto giorno per giorno. Come squadra abbiamo lavorato volentieri per lui”.
“Joao è un ragazzo un po’… strano. Non dà tanta confidenza, è timido. Solo negli ultimi tempi si è davvero integrato nel gruppo squadra”.
“4a tappa del Giro, Catania-Villafranca: terzo alle spalle di Demare e Sagan. Ripensandoci, non avrei cambiato nulla: ho dato il massimo. Terzo posto dietro due fenomeni non è da tutti, anche se - ovviamente - la gente ricordo solo il primo. Nemmeno il secondo. Figuriamoci il terzo”.
“L’anno prossimo al Fantacycling mi prenderei come velocista? Sì, okay. Farei un bel trio: Bennet, Jakobsen e Ballerini!”.
“Cavendish tornato alla Deceuninck lo sto conoscendo personalmente. L’ho sempre ammirato nel gruppo. Adesso ho la fortuna di frequentarlo in ritiro e mi piace. E’ simpatico. Parla un inglese molto stretto e non è facile capirlo, ma parla anche qualche parola in italiano”.
“Ho la Parigi-Roubaix nel mirino perché è il mio sogno. Da sempre. Oltre alla Roubaix, mi piacerebbe fare un Mondiale da protagonista, nel 2021 sarà in Belgio e chissà…”.
“Nel 2021 farò la Tirreno-Adriatico, poi la Sanremo e poi le Classiche del Nord”.
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