Evenepoel al Tour de France: mai così magro!
Il direttore sportivo Klaas Lodewyck esalta la forma fisica del belga in vista della prima tappa pirenaica: 'È probabilmente il più leggero che abbia mai visto'


Il direttore sportivo Klaas Lodewyck esalta la forma fisica del belga in vista della prima tappa pirenaica: 'È probabilmente il più leggero che abbia mai visto'

La prima grande giornata di montagna del Tour de France 2026 si avvicina, e in casa Red Bull-Bora-Hansgrohe l'ottimismo è alle stelle. Il direttore sportivo Klaas Lodewyck non nasconde l'entusiasmo parlando di Remco Evenepoel: il campione belga si presenta ai Pirenei nella condizione fisica migliore che il suo storico collaboratore ricordi.
Prima del Grand Départ, Evenepoel aveva già confermato di aver perso quasi quattro chilogrammi in vista delle lunghe salite del Tour, mantenendo però invariata la potenza. Un dato che fa ben sperare, e che trova conferma nelle parole di Lodewyck: «È probabilmente il più leggero che abbia mai visto finora. Dobbiamo essere molto soddisfatti di questo.»
La tappa 6 con arrivo a Gavarnie-Gèdre rappresenta il primo vero banco di prova per i big della classifica generale: sul percorso spiccano il Col d'Aspin (12 km al 6,5%) e il leggendario Col du Tourmalet (17,1 km al 7,3%), con quest'ultimo che sarà scollinato a circa 40 km dall'arrivo. Per i fantaciclisti, questa è la prima occasione concreta per vedere i distacchi tra i favoriti.
Evenepoel è arrivato a questo appuntamento dopo un avvio di Tour senza particolari scossoni: ha superato la cronometro a squadre, due arrivi mossi, e cinque tappe complessivamente, trovandosi a soli 23 secondi da Tadej Pogačar e Jonas Vingegaard in classifica generale. Un gap minimo, che lascia aperta ogni opzione tattica.
«Finora tutto bene, i segnali sono positivi», ha dichiarato Lodewyck ai microfoni di Cyclingnews prima della quinta tappa. «È da tanto tempo che non vedo Remco con questo peso gara. Siamo entusiasti per la prima giornata in montagna.»
La scelta della squadra di rinunciare a tutta l'attività agonistica nella primavera per concentrarsi su 68 giorni di allenamento intensivo sembrava una scommessa rischiosa, ma i risultati sembrano dare ragione allo staff tecnico. Lodewyck spiega che questo approccio ha anche benefici psicologici: Evenepoel appare più sereno e meno stressato rispetto ai Tour precedenti. «In passato era sempre una corsa contro il tempo per prepararsi al Delfinato, e poi si stava bene oppure male. Questa volta abbiamo rispettato sia l'allenamento che il riposo. Quando si parte senza punti interrogativi, si affronta la corsa con maggiore fiducia.»
Non manca però l'ombra del passato: il Tourmalet ha riservato a Evenepoel momenti dolorosi. Alla Vuelta 2023 fu costretto ad arrivarci in crisi dopo il Col d'Aubisque; al Tour 2025 fu ancora peggio, con il belga che abbandonò la gara proprio su quella salita. Domani ci sarà dunque anche una componente emotiva e di rivalsa. Lodewyck, però, preferisce guardare avanti: «Non dobbiamo focalizzarci su questo. Remco ha già affrontato salite molto più dure del Tourmalet. Pensiamo a com'è adesso e andiamo avanti.»
Giornalista sportivo e appassionato di ciclismo, segue il mondo del professionismo da oltre 10 anni. Collabora con FantaCycling per portarvi le migliori analisi e notizie dal mondo delle due ruote.

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