Evenepoel: «Non sono venuto qui per arrivare quarto»
Remco Evenepoel chiude quarto al Lombardia 2026 e non nasconde la delusione: «Le gambe non rispondevano». Il belga elogia Seixas e ammette la stanchezza.


Remco Evenepoel chiude quarto al Lombardia 2026 e non nasconde la delusione: «Le gambe non rispondevano». Il belga elogia Seixas e ammette la stanchezza.

Evenepoel, amarezza al Lombardia: «Non sono venuto qui per arrivare quarto». Poi l'ammissione sulla condizione
Remco Evenepoel lascia il Lombardia 2026 con un quarto posto che non può soddisfarlo. Il campione europeo, tra i grandi favoriti della vigilia, non è riuscito a rispondere all'attacco decisivo di Paul Seixas, ammettendo nel dopogara di aver pagato la stanchezza accumulata durante una stagione particolarmente impegnativa.
L'assenza di Tadej Pogacar, dominatore delle ultime cinque edizioni della Classica delle Foglie Morte, sembrava rappresentare un'occasione importante per Remco Evenepoel. Il belga della Red Bull-BORA-hansgrohe puntava a conquistare una delle poche Classiche Monumento ancora mancanti nel suo palmarès, ma sulle strade lombarde ha dovuto fare i conti con un avversario sorprendente e, soprattutto, con una condizione fisica non ottimale.
A trionfare sul traguardo di Como è stato il giovane francese Paul Seixas, protagonista di un attacco decisivo sul Civiglio, a 19 chilometri dall'arrivo. Alle sue spalle hanno completato il podio Enric Mas e Giulio Ciccone, mentre Evenepoel ha dovuto accontentarsi della quarta posizione, conquistata regolando allo sprint il gruppo degli inseguitori.
Evenepoel non cerca scuse: «Non sono venuto per arrivare quarto»
Al termine della corsa, il campione europeo non ha nascosto la propria insoddisfazione. Intercettato dai giornalisti fiamminghi nei pressi del pullman della squadra, Evenepoel ha riconosciuto di non aver avuto le energie necessarie per lottare per il successo.
«Non sono venuto qui per arrivare quarto, ma oggi non avevo molto di più da dare. Voglio sempre vincere, ma le gambe non me lo hanno permesso».
Parole che raccontano la delusione di un corridore abituato a presentarsi alle grandi corse con un unico obiettivo: vincere.
La Red Bull-BORA-hansgrohe aveva gestito la gara secondo i programmi, mantenendo il proprio capitano nelle posizioni migliori in vista delle ultime difficoltà altimetriche. Quando però la corsa è entrata nella fase decisiva, Evenepoel non è riuscito a trovare il cambio di ritmo necessario per seguire i migliori.
Il belga ha comunque stretto i denti fino al traguardo, riuscendo a precedere nella volata per il quarto posto anche il campione del mondo Brandon McNulty e Tom Pidcock.
L'elogio a Paul Seixas: «Una vittoria meritata»
Nonostante la delusione personale, Evenepoel ha riconosciuto senza esitazioni la superiorità del vincitore.
«Quello che ha fatto Seixas è stato incredibilmente impressionante. Ha meritato questa vittoria».
Il francese, appena ventenne, ha conquistato la sua prima Classica Monumento con una prestazione di grande personalità. L'accelerazione sul Civiglio ha messo in difficoltà tutti i principali favoriti, compresi Isaac Del Toro e Ben Healy, incapaci di rispondere all'azione decisiva.
Per Evenepoel, invece, il Lombardia si conferma una corsa dal rapporto complicato. Dopo i due secondi posti ottenuti nelle precedenti edizioni, il belga deve ancora rimandare l'appuntamento con il gradino più alto del podio.
Evenepoel ammette: «Nell'ultima ora le gambe si sono bloccate»
A preoccupare maggiormente il belga non è soltanto il risultato, ma soprattutto la difficoltà nel mantenere il proprio livello durante le fasi più impegnative della corsa.
Evenepoel ha spiegato di aver affrontato buona parte della giornata con sensazioni positive, prima di accusare un calo evidente nel finale.
«Mi sono sentito bene per tutta la giornata. Tutto stava andando secondo i piani e avevamo la situazione sotto controllo. Ma nell'ultima ora non ero più al massimo e le gambe si sono bloccate».
Una difficoltà che il corridore non ha voluto trasformare in un alibi.
«Non è stata la mia giornata migliore in bicicletta, ma neppure la peggiore. Non abbiamo nulla da rimproverarci».
Il calo nel finale potrebbe essere legato alle fatiche accumulate nei mesi precedenti. Dopo una stagione ricca di risultati importanti, tra cui il secondo posto al Tour de France, il titolo mondiale a cronometro e il successo nella prova in linea degli Europei, Evenepoel sembra aver perso parte della brillantezza che lo aveva accompagnato nei momenti migliori dell'anno.
Una stagione lunghissima, ma Evenepoel non ha ancora finito
La fatica accumulata potrebbe spiegare anche alcune delle difficoltà incontrate dal belga nelle grandi corse di questo finale di stagione, a cominciare dalla prova in linea dei Campionati del Mondo.
Lo stesso Evenepoel ha riconosciuto quanto sia stato impegnativo mantenere una condizione elevata per così tanti mesi.
«È stata una stagione lunga. Durante l'estate ho alternato giornate molto buone ad altre un po' meno brillanti».
Il Lombardia, tuttavia, non rappresenta ancora l'ultimo impegno agonistico del suo 2026.
Il campione europeo chiuderà infatti la stagione domenica 18 ottobre alla Chrono des Nations, in Francia, dove proverà a sfruttare ancora una volta le proprie qualità nelle prove contro il tempo.
«La prossima settimana darò tutto per altri 45 minuti, poi sarà finita», ha concluso.
Per Evenepoel il 2026 resta un'annata di altissimo livello, ma la mancata conquista del Lombardia lascia inevitabilmente un pizzico di amarezza. La Classica delle Foglie Morte rimane uno degli obiettivi da inseguire, mentre a Como è stato Paul Seixas a prendersi la scena, dimostrando di essere già pronto a sfidare i grandi protagonisti del ciclismo mondiale.
Giornalista sportivo e appassionato di ciclismo, segue il mondo del professionismo da oltre 10 anni. Collabora con FantaCycling per portarvi le migliori analisi e notizie dal mondo delle due ruote.

Remco Evenepoel chiude quarto al Lombardia 2026 e non nasconde la delusione: «Le gambe non rispondevano». Il belga elogia Seixas e ammette la stanchezza.

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