Jarno Widar: "Non sono un corridore da grandi giri"

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Il belga ha parlato ai media in vista della sua prima stagione tra i professionisti

Jarno Widar sta per cominciare la sua prima stagione tra i professionisti. Il belga è uno dei giovani talenti più interessanti del panorama mondiale e, nelle categoria under, ha già dimostrato di essere molto forte in salita. Eppure, il belga non sente di essere un corridore da grandi giri: “Non è vero che sono un corridore da Grand Tour. È quello che tutto il mondo si aspetta da me, a giudicare da quello che leggo in giro sui giornali. Tutti pensano che voglia diventare un corridore da Grand Tour, ma amo molto di più le classiche delle Ardenne. La Freccia Vallone, la Liegi-Bastogne-Liegi… Sono corse che amo e dove vorrei fare molto bene un giorno. Perché tutti mi vedono come corridore da Grand Tour? Dovreste chiederlo ai giornalisti. Non sono io che scrivo sui giornali. Non capisco troppo quest’etichetta di scalatore puro perché tra gli Under23 le corse a tappe durano al massimo una settimana, non si può capire. Adesso inizio un capitolo totalmente nuovo. Tutto quello che è successo finora non ha più valore tra i professionisti”.

Widar nel 2024 ha vinto il Giro d’Italia Next Gen e nel 2025 ha conquistato i campionati europei, la Freccia Vallone, la Liegi-Bastogne-Liegi, la Ronde de l’Isard, il Giro della Valle d’Aosta e due tappe del Tour de l’Avenir, che ha concluso in seconda posizione in classifica generale, dietro solo all’altro talento Paul Seixas. 

Quest’anno il belga comincerà la stagione alla Figueira Champions Classic, per poi partecipare in Francia ad Ardèche Classic e Drôme Classic e in Italia a Trofeo Laigueglia Strade Bianche. Poi, Widar sarà al via del Giro dei Paesi Baschi, prima di partecipare al Trittico delle Ardenne e a Francoforte. Dopo una pausa dalle corse e un training camp, il talento belga sarà al vie del Giro di Svizzera, alla Clasica San Sebastian e alla Vuelta a España, prima grande corsa a teppe della sua carriera.

Foto: Sprint Cycling Agency