Lo statunitense della Visma Lease a Bike al bivio tra corse a tappe e classiche
La Visma Lease a Bike ha cominciato il 2026 in salita con l’addio al ciclismo inaspettato di Simon Yates. La squadra olandese, adesso, si ritrova senza un uomo importante nelle corse a tappe (il britannico ha vinto il Giro d’Italia nel 2025 e poteva essere un elemento prezioso per Vingegaard al Tour de France).
A questo punto, uno degli uomini di riferimento per le corse a tappe diventa Matteo Jorgenson che in passato ha fatto bene nelle corse di una settimana (ha vinto due volte la Parigi-Nizza), ma ha mostrato di essere meno brillante sulle tre settimane (conquistando, comunque l’ottavo posto al Tour de France 2024 e il decimo alla Vuelta 2025).
L’americano può far bene anche nelle classiche del nord, infatti sempre nel 2024, ha vinto una Dwars door Vlaanderen e può far bene su tutti i terreni. Jorgenson rischia di essere, insomma, un ottimo corridore, ma di restare sempre un po’ a metà strada proprio per la sua polivalenza: "Se me lo aveste chiesto 12 mesi fa, avrei detto che voglio davvero vincere un Grand Tour. Penso che la scorsa stagione mi abbia dato un confronto con la realtà per farmi capire se questo obiettivo fosse realistico. Se voglio vincere un Grand Tour in futuro, devo migliorare molto in quella direzione. A questo punto della mia carriera, voglio concentrarmi in una direzione o nell’altra. Ho questi quattro anni in cui posso seguire un percorso. Con la squadra, devo solo decidere quale”.
Dubbi che Jorgenson deve sciogliere in fretta se non vuole restare a metà del guado e sfruttare a pieno le proprie qualità; anche se, proprio l’addio di Simon Yates potrebbe lasciargli più spazio per essere protagonista nelle corse a tappe: “Per me i Grand Tour sono le più grandi corse nel ciclismo. Non so davvero se sia possibile vincerne uno e questo un po’ pesa nella mia mente, ma il team e lo staff mi hanno detto che è possibile e ci credono, e questo mi aiuta a crederci. Penso che in futuro mi piacerebbe correre un Grand Tour come leader. Non so se quest’anno, ma mi piacerebbe provare. Magari non funzionerà ma sarebbe bello. Di certo è un sogno”.
Foto: Sprint Cycling Agency





