FantaCycling Logo
NewsShopRegolamentoGareCorridoriFCStats
Prossima Gara
Bretagne Classic - CIC30 ago
Scarica App
'Non sappiamo se stesse correndo al 100%' - Un rivale insinua il dubbio dopo che Pogačar non è riuscito a chiudere in solitaria la tappa 6 della Vuelta
Interviste

'Non sappiamo se stesse correndo al 100%' - Un rivale insinua il dubbio dopo che Pogačar non è riuscito a chiudere in solitaria la tappa 6 della Vuelta

Il direttore sportivo di Netcompany Ineos, Imanol Erviti, analizza il ritorno di Enric Mas su Tadej Pogačar sullo sterrato del Puerto de El Bartolo, tra segnali di normalità e ipotesi per il proseguo della corsa

'Non sappiamo se stesse correndo al 100%' - Un rivale insinua il dubbio dopo che Pogačar non è riuscito a chiudere in solitaria la tappa 6 della Vuelta
R
Scritto da
Redazione
3 min di lettura
Banner

Vedere Tadej Pogačar raggiunto da un altro corridore dopo uno dei suoi classici attacchi solitari in stile è uno spettacolo talmente raro da non passare inosservato nel resto del gruppo. È successo sulla tappa 6 della Vuelta a España, e l'episodio ha subito acceso l'interesse degli addetti ai lavori.

Anche se Enric Mas (Movistar), il corridore che ha agganciato lo sloveno sulle rampe sterrate del Puerto de El Bartolo, ha invitato tutti a non dare troppa importanza all'accaduto, è naturale che i suoi rivali siano curiosi di capire se ci siano implicazioni più durature per il prosieguo della corsa. Un dettaglio da non sottovalutare per chi gestisce squadre fantaciclistiche: ogni crepa, anche minima, nell'armatura di Pogačar merita attenzione.


Leader della generale sin dalla prima tappa, Pogačar aveva già messo in scena un vero e proprio recital di potenza in salita ad Andorra, costruendo un vantaggio superiore ai tre minuti, un margine clamoroso e praticamente mai visto a questo punto della corsa. E anche se sulla tappa 6 c'è stato il colpo di scena del ricongiungimento di Mas, oltre a un brutto spavento nella discesa dell'El Bartolo dove ha rischiato la caduta, lo sloveno ha comunque vinto e ha pure ampliato il vantaggio su tutti i rivali di classifica, grazie ai quattro secondi di abbuono netti guadagnati sul traguardo proprio ai danni di Mas. Insomma, tutto sommato una giornata tutt'altro che negativa per il fenomeno della UAE Team Emirates-XRG.


Tuttavia, come ha raccontato a Cyclingnews il direttore sportivo della Netcompany Ineos, Imanol Erviti, se la vittoria di Pogačar racconta molto sulla sua condizione, l'essere stato ripreso da Mas solleva comunque alcuni interrogativi e mostra, per una volta, un lato più umano di un corridore che quasi sempre corre su un altro pianeta rispetto a tutti gli altri. Per chi gioca al fantaciclismo, è un segnale da monitorare con attenzione nelle prossime tappe.


L'arrivo in salita di oggi ad Aramón Valdelinares, un Cat. 1 di 9,8 chilometri poco conosciuto e non più affrontato dal 2014, rappresenterà un test interessante. Ma lo sarà anche per il capitano della Netcompany Ineos, Oscar Onley, che nella tappa 6 ha sofferto crampi e perso terreno, pur restando in corsa per la generale in settima posizione, con un margine risicato al comando della classifica giovani.


"Non lo so, è difficile interpretare cosa sia successo oggi a Tadej; non sappiamo se stesse correndo al 100%", ha dichiarato Erviti a Cyclingnews. "Ma lo scopriremo nei prossimi giorni."

"È un bene se vediamo che anche Tadej può essere un po' più umano, possiamo iniziare a pensare a qualche scenario in più. Per alcuni corridori sarà positivo per la competizione."

"È sorprendente, perché non siamo abituati a vederlo in difficoltà. Ma lo diciamo e lui vince comunque anche oggi."


Condividi questo articolo

R

Redazione

Giornalista sportivo e appassionato di ciclismo, segue il mondo del professionismo da oltre 10 anni. Collabora con FantaCycling per portarvi le migliori analisi e notizie dal mondo delle due ruote.