Pinot: "Niente Tour per non ritirarmi ancora"

img
img
img
img
shape
shape
blog-details
9
Feb
ad

Il francese spiega perché ha scelto il Giro e non la Grande Boucle

Thibaut Pinot e il Giro d’Italia, storia di un legame che si ricrea. Il francese è stato due volte alla corsa rosa. Nel 2017 chiuse al quarto posto vincendo la penultima tappa di Asiago. Stava preparando il Tour, che poi non finì. Nel 2018 si ritirò invece fu più sfortunato e si ritirò anche dal Giro. Quest'anno ritorna in Italia e non correrà la Grand Boucle. Il capitano della Groupama FDJ ne ha parlato in una lunghissima intervista con Alexandre Roos, firma prestigiosa de l’Équipe.

«C'è qualcosa che mi attrae al Giro - dice - penso di averne bisogno per riprendermi. La mia decisione è stata presa prima ancora che conoscessi il tracciato del Tour, ma ha confermato la mia scelta. Non volevo andare per ritirarmi di nuovo, l'ho già sperimentato troppe volte. Lasciare e stare a casa due settimane quando c'è il Tour: non volevo riviverlo. Un altro fallimento sarebbe stato troppo per me. Mi prendo una pausa come nel 2018 e quest'estate andrò in visita, forse mi mancherà, ma ci sono delle volte in cui vuoi una cosa, il giorno dopo ne vuoi un'altra. Non si può sempre spiegare tutto. Quando vedo il percorso del Tour, non vedo davvero cosa avrei potuto sperare. Se le cose invece andranno molto bene al Giro, si riparte, rimettiamo in moto la macchina. Ma per ora non penso nemmeno ai Grandi Giri, casomai a come e dove riprendere la competizione».

Pinot parla sia della scelta italiana sia dei prodotti che ancora girano in gruppo, raccontando la sua idiosincrasia per il ricorso ai farmaci. 

«Un ragazzo che ha una TUE, una esenzione a fini terapeutici, non ha nulla a che fare con la bicicletta. Non è adatto per correre. Non capisco i ragazzi che vanno in bici con il cortisone. Perché i corridori continuano a gettare le bottiglie da una tasca e nell’altra tengono le fiale di chetoni?». 

Pinot racconta che l’ultimo controllo antidoping al quale è stato sottoposto risale ad agosto. «Prima del Tour. Stavo giocando a bocce con i miei vicini, verso le 20. Da allora nessun controllo a sorpresa. Questa cosa preoccupa. Spero che altri corridori siano stati controllati più spesso di me». 

E comunque, Pinot gioca a bocce coi vicini; magari giocherà anche a Fantacycling, dove la sua quotazione di partenza, quest’anno è di 32 fantamilioni. Una scommessa che si può anche provare. 

50% SUL PRIMO DEPOSITO FINO A 20€

Il minimo da versare per avere il bonus è 20€ 

Vai qui ? https://betly.co/cbe6d49625

FINO A 15€ SUBITO + 200€

Il minimo da versare per avere il bonus è 25€ 

Vai qui ? https://betly.co/a0e5e47360 

? 35€ SUBITO + FINO A 350€

(Deposita almeno 20€, ricevi 35€ e potresti ricevere fino a 350€ sul conto). 

Vai qu? https://betly.co/8d44850865