La mitica salita decisiva nella corsa a tappe francese
Il Mont Ventoux evoca sempre gesta eroiche e momenti che rimangono nella storia del ciclismo. Uno dei più belli e ricchi di pathos è stato il duello tra Pantani e Armstrong al Tour del 2000, con la vittoria del pirata, più forte quel giorno, anche di chi poi ha ammesso, anni dopo, di aver barato. Ma lì, tra le raffiche di vento e il paesaggio spoglio e lunare, anche i giganti del ciclismo rabbrividiscono, salgono quasi chiedendo permesso, perché arrivare lassù è un’impresa difficile per tutti. Per questo, il Tour de la Provence, non può essere considerato una corsa banale: il Ventoux verrà scalato nella terza tappa, anche se con arrivo accorciato allo Chalet Reynard.
Jim Cotton su Velo News scrive che salendo da Bédoin “si capirà chi si è allenato bene durante l’inverno e chi invece si è goduto il riposo”. In effetti quattordici km e mezzo al 7.6%, un assaggio di Tour fuori stagione, perché lì si tornerà il 7 luglio con doppia ascesa, da Sault e da Bédoin, prima della discesa verso Malaucène.
Insomma, quel giorno sapremo già cosa fare. Intanto concentriamoci su questo assaggio di inizio stagione, con molti protagonisti al via: Egan Bernal, Aleksandr Vlasov, Bauke Mollema, Enric Mas, Fabio Aru (all’esordio con la Qhubeka) e il campione del mondo Julian Alaphilippe, che apre la sua stagione in maglia arcobaleno tornando a questa corsa dopo cinque anni.
Una corsa importante anche in ottica Fantacycling: il Tour de la Provence potrebbe fornirvi le ultime indicazioni utili per costruire le vostre fantasquadre prima dell’inizio ufficiale della stagione, il 21 febbraio, con il UAE Tour.
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