Vallieres pronta alla difesa del titolo iridato in Canada
La campionessa del mondo canadese si prepara al Mondiale di Montréal, sognando il bis: "Più euforia che pressione"


La campionessa del mondo canadese si prepara al Mondiale di Montréal, sognando il bis: "Più euforia che pressione"

Correre i Campionati del Mondo di ciclismo su strada davanti al proprio pubblico è già un privilegio raro per qualsiasi corridore. Ma quando questo privilegio si accompagna al numero 1 cucito sulla schiena, l'esperienza assume tutt'altra dimensione. È esattamente ciò che vivrà Magdeleine Vallieres a Montréal, pronta a difendere la maglia iridata proprio in Canada.
"Poter disputare i Mondiali in casa è già un sogno, ma difendere il titolo lo è ancora di più", ha dichiarato la campionessa del mondo in conferenza stampa, mentre cresce l'attesa per l'evento in programma dal 20 al 27 settembre. "Ci penso da subito, fin da quando è arrivato l'annuncio. Anzi, ci pensavo già prima ancora dei Mondiali stessi."
La storia di Vallieres è quella di un'ascesa fulminante: a Kigali, lo scorso anno, ha regalato al Canada il primo titolo iridato elite nella prova in linea, trasformandosi da outsider a protagonista assoluta del gruppo, sotto i riflettori con la maglia arcobaleno sulle spalle. Un successo arrivato al momento perfetto, capace di proiettarla immediatamente tra le grandi attese del ciclismo femminile mondiale — e per il fantaciclismo, un nome da tenere sempre sott'occhio nelle classiche più impegnative.
"È il classico evento che capita una volta nella vita: difendere il titolo in casa", ha spiegato Vallieres, guardando al ritorno del Mondiale in Canada per la prima volta dal 2003. "Sto cercando di viverla come energia positiva più che come pressione, di lasciarmi trasportare dagli eventi e dare tutto. Questo è il mio obiettivo."
"In questo momento sento decisamente più euforia che pressione. Mi sento incredibilmente fortunata. Non è stata solo fortuna vincere l'anno scorso, c'è stato tanto lavoro dietro. Mi sento già molto fortunata ad aver indossato la maglia iridata per un anno intero, quindi poter difenderla proprio a casa è già qualcosa di enorme."
Il percorso di Montréal potrebbe sposarsi perfettamente con le caratteristiche della 25enne canadese, che nel 2025 ha trionfato su un terreno pungente e frastagliato. Il tracciato 2026 offre uno scenario simile, se non ancora più impegnativo: 180 km con 2.502 metri di dislivello, con la salita di Camillien-Houde da affrontare per ben otto volte lungo il circuito finale di 13,4 km. Un dettaglio da fantaciclisti attenti: ripetute salite brevi e pungenti sono terreno fertile per corridori dal motore resistente alla fatica ripetuta, proprio come Vallieres.
"La salita non è lunghissima, sono tante ripetizioni di scatti secchi. Solitamente, con l'accumularsi della fatica, io ne risento meno rispetto alle altre, quindi può essere un fattore a mio favore", ha spiegato la campionessa canadese.
"Dipende sempre da come viene interpretata la corsa, dai rischi presi e da tutto il contesto tattico. Ci assicureremo che la squadra canadese corra in un modo che giochi a nostro favore."
Se il percorso presenta similitudini con quello dello scorso anno, le circostanze sono decisamente cambiate. L'attuale campionessa del mondo non potrà più contare sull'effetto sorpresa che l'ha resa protagonista a Kigali.
"Sicuramente la strategia sarà diversa. L'anno scorso sono arrivata da outsider, quest'anno sarò osservata molto più da vicino", ha ammesso Vallieres, consapevole del cambio di prospettiva per chi la seguirà per il Fantacycling.
"Dovrò comunque cercare le occasioni giuste, un po' come ho fatto l'anno scorso. Sicuramente non mi lasceranno andare con la stessa facilità. L'anno scorso è stata un'azione forte, con corridori di valore nel mio gruppo. Spero in qualcosa di simile, magari un'azione da lontano. E se non dovesse funzionare così, il mio obiettivo resta comunque l'aggressività: voglio darmi la miglior possibilità per difendere il titolo."
Foto: Sprint Cycling Agency
Giornalista sportivo e appassionato di ciclismo, segue il mondo del professionismo da oltre 10 anni. Collabora con FantaCycling per portarvi le migliori analisi e notizie dal mondo delle due ruote.

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