Van Aert: "Al mio meglio, ho sicuramente una chance" al Mondiale
Dopo il trionfo al Giro di Danimarca, il belga si dice pronto a giocarsi le sue carte


Dopo il trionfo al Giro di Danimarca, il belga si dice pronto a giocarsi le sue carte

Wout Van Aert è tornato. E lo ha fatto con lo stile che i suoi tifosi fantaciclistici conoscono bene: tre vittorie di tappa e la classifica generale al Tour of Denmark hanno restituito al belga della Visma-Lease a Bike quella fiducia che sembrava smarrita nei mesi precedenti. Ora l'obiettivo si sposta sui due grandi appuntamenti di fine stagione: la Vuelta a España e i Mondiali di Canada.
Proprio a Montreal, su un percorso collinare durissimo, Van Aert non si tira indietro nonostante la presenza quasi certa di due mostri sacri come il due volte campione uscente Tadej Pogačar e il connazionale Remco Evenepoel, già iridato a Wollongong nel 2022. Per il fantaciclismo, questo è un dettaglio da non sottovalutare: se il belga conferma le sensazioni di Danimarca, potrebbe rientrare prepotentemente tra i nomi da tenere d'occhio per la maglia iridata, magari a un prezzo di mercato ancora abbordabile rispetto ai due favoriti assoluti.
"Tadej e Remco sono due tipi di corridori diversi da me", ha dichiarato Van Aert a Het Laatste Nieuws dopo cinque giorni di corsa vincente in terra danese. Un modo elegante per dire che lui gioca una partita diversa, ma non per questo perdente.
"È un percorso duro che sarà sempre al limite per me. Ma in passato sono arrivato secondo a Montreal. Se sono al mio meglio, ho sicuramente una chance lì. Non mi considero assolutamente senza possibilità, ed è per questo che voglio provarci", ha aggiunto il corridore belga, lasciando intravedere ambizioni concrete.
Il tracciato del Mondiale, che si snoderà per 272 km e 3.803 metri di dislivello su 12 giri del circuito del Mont Royal, non vede Van Aert come favorito assoluto rispetto ai due che hanno chiuso primo e secondo al Tour de France. Tuttavia, il precedente del 2022 - quando arrivò secondo proprio alle spalle di Pogačar in volata, seppur su un percorso di 50 km più corto - dimostra che il belga sa il fatto suo su quel tipo di arrivo.
Sarà il suo ritorno alla prova in linea iridata dopo Glasgow 2023, dove chiuse secondo alle spalle di Mathieu van der Poel. Aveva anche concluso secondo a Imola nel 2022 e quarto a Wollongong, ma negli ultimi due anni è rimasto fuori dai giochi: prima per la caduta alla Vuelta 2024, poi per la scelta di "non strafare" nella scorsa stagione dopo un'annata intensissima. Per chi gioca al fantaciclismo, questo pattern di rendimento nei grandi appuntamenti iridati merita attenzione: Van Aert sul podio sembra quasi una consuetudine più che un'eccezione.
Prima di volare in Canada, il belga si ritroverà proprio al fianco di Pogačar per la Vuelta a España, che scatterà da Monaco il 22 agosto. Gli obiettivi dichiarati sono chiari: caccia alle vittorie di tappa e, perché no, un pensiero alla maglia rossa fin dalla cronometro d'apertura.
"Sì, decisamente. Voglio arrivare il più vicino possibile fin dall'inizio", ha detto alla HLN parlando della crono di 9 km. "È una prova contro il tempo corta, quindi la posizione in sella conta un po' meno. È la mia fortuna, perché a causa del gomito infiammato ho potuto usare pochissimo la bici da crono. Appoggiarmi su quel manubrio mi creava molti problemi. Ma nelle prossime settimane lavoreremo duramente su questo aspetto."
Foto Sprint Cycling
Giornalista sportivo e appassionato di ciclismo, segue il mondo del professionismo da oltre 10 anni. Collabora con FantaCycling per portarvi le migliori analisi e notizie dal mondo delle due ruote.

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