L'Altu d'El Gamoniteiru sarà il clou della corsa a tappe spagnola
La Vuelta 2021 svela il proprio percorso e promette già spettacolo. Il clou, dovrebbe arrivare alla diciottesima tappa con la scalata all’Altu d’El Gamoniteiru, il nuovo “mostro” con cui dovranno confrontarsi i corridori. Una salita di 15 chilometri con una pendenza media del 9,69%, punte del 17% (nel finale) e un dislivello di 1465m (la vetta è posta a 1772m).
L’esito della corsa, con ogni probabilità, si deciderà lì, ma La Vuelta vorrà stupire da subito, con il via previsto il 14 agosto dalla cattedrale gotica di Burgos, la cui prima pietra fu posta 800 anni fa, racconta Carlos Arribas su El País, ma proprio dall’interno, “dalle viscere del tempio, sotto la cupola”.
La prima frazione sarà un cronometro individuale di 8 km, l’inizio di un cammino che mescolando il sacro e il profano, non si concluderà a Madrid, ma a Santiago de Compostela (la meta del famoso cammino spirituale, oltre che il presunto luogo di sepoltura dell’apostolo Giacomo), con un'altra cronometro (stavolta di 33 km).
In mezzo molte occasioni per i cacciatori di tappe, diverse possibilità per i velocisti e le aspre salite spagnole che attendono il coraggio e le gambe degli scalatori puri
Il tanto atteso Gaimoniteiru, scrive ancora Arribas, completerà insieme al vicino Angliru (Vuelta 1999) e ai Laghi di Covadonga (1983) il trio di cime totem che i tifosi non vedevano l'ora fossero scalate. La tappa di giovedì 2 settembre, quindi, è da non perdere, ma se non saprete come seguirla, niente paura: potrete farlo sull’app Fantacycling, con il nuovo e completo servizio di live.
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