Vuelta a España, Mads Pedersen getta la spugna
Il campione del mondo 2019 rinuncia alla corsa spagnola dopo giorni difficili, con lo sguardo già puntato sui Mondiali di Montréal


Il campione del mondo 2019 rinuncia alla corsa spagnola dopo giorni difficili, con lo sguardo già puntato sui Mondiali di Montréal

Brutta notizia per i fan di Mads Pedersen e, ovviamente, per chi lo ha in rosa nel proprio fantasquadra: il corridore della Lidl-Trek ha detto basta alla Vuelta a España, non presentandosi al via della tappa 11 di mercoledì.
Il campione del mondo 2019 era apparso un'ombra di se stesso nelle ultime frazioni, e i dubbi sulla sua permanenza in corsa si erano fatti sempre più insistenti dopo il pessimo risultato di martedì, quando ha chiuso la tappa 10 quinto dal fondo. Un dato che, per un corridore del suo calibro, suona come un vero campanello d'allarme.
Nonostante avesse più volte espresso la volontà di portare a termine la corsa fino a Granada, la decisione finale è stata quella di ritirarsi. "Sfortunatamente, Mads Pedersen non prenderà parte alla tappa 11 della Vuelta di oggi", si legge nel comunicato diramato dal team Lidl-Trek. "Dopo aver lottato contro una malattia negli ultimi giorni, Mads si concentrerà ora sul recupero completo, prima di rivolgere l'attenzione ai suoi restanti obiettivi stagionali".
Parlando a Eurosport dopo la tappa 10, lo stesso Pedersen aveva ammesso che la malattia avesse avuto un ruolo, seppur "parziale", nel suo calo di rendimento, lasciando intendere però che non fosse tutta la storia. Il danese sembrava lui stesso incerto sulle cause del suo momento difficile: "Non so davvero cosa dire. Il livello non c'è in questo momento - non parlo della condizione, che è comunque buona, ma qualcosa chiaramente non va come dovrebbe", ha dichiarato.
Occhi puntati ora sui Mondiali su strada di Montréal, in programma il 27 settembre, verso cui Pedersen, iridato nel 2019, sta già indirizzando le proprie energie. Lo stesso martedì, prima della resa definitiva, il corridore aveva lasciato intendere che la decisione non fosse solo nelle sue mani: "Non sono solo io a dover prendere questa decisione. Vedremo. Certo, mi piacerebbe continuare in gara, ma a un certo punto deve anche avere senso", aveva detto.
Un peccato, considerando che Pedersen aveva comunque mostrato lampi del suo vecchio smalto in questa Vuelta: secondo posto nella tappa 8 e quarto nella tappa 2. Ma la tappa 10, chiusa a oltre 10 minuti dal vincitore in una frazione che nella sua miglior versione avrebbe potuto regalargli il successo, ha probabilmente segnato il punto di non ritorno. Per chi gioca a fantaciclismo, un chiaro segnale: meglio guardare avanti, verso Montréal, dove Pedersen vorrà sicuramente rifarsi.
Giornalista sportivo e appassionato di ciclismo, segue il mondo del professionismo da oltre 10 anni. Collabora con FantaCycling per portarvi le migliori analisi e notizie dal mondo delle due ruote.

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