Eros Capecchi: "Mi trovo bene con Landa. Remco è il futuro"

img
img
img
img
shape
shape
blog-details
19
nov

Il corridore della Bahrain McLaren si racconta nella diretta Instagram di Fantacycling

Ecco l'estratto della nostra diretta Instagram con Eros Capecchi. Il corridore della Bahrain McLaren ha analizzato la stagione appena trascorsa e ha toccato temi molto importanti come la sicurezza sulle strade per i ciclisti. 

Qui la diretta integrale dal nostro profilo Instagramhttps://www.instagram.com/tv/CHvxFxQIPIe/

"Gli anni scorsi a metà novembre eravamo già in bici con continuità. Adesso no, perche la stagione è finita più tardi. Ma da domani ho un bel programma di allenamento da seguire"

"Il Giro d'Italia a ottobre è stato atipico, anche se con il meteo siamo stati abbastanza fortunati. Ma andavamo verso il freddo, e questo era insolito".

"La protesta della Morbegno-Asti? Preferisco non parlarne. Le tempistiche sono state sbagliate, ma è sbagliato far passare i ciclisti come fannulloni. Eravamo pronti a fare la tappa, è stata fatta una richiesta ed è stata accettata: tutto qua. Sbagliati tempi e modalità, abbiamo messo in difficoltà gli organizzatori, ok. Ma non è stato giusto farci passare per sfaticati, perché anche in quella tappa siamo andati oltre 45km/h di media. Diciamo la verità, senza polemiche: la vera forzatura era fare oltre 270 km al freddo, alla penultima tappa".

"Landa è simpatico e mi trovo bene con lui, perché parlo spagnolo e ci intendiamo".

"Ho lasciato un pezzo di cuore alla Deceuninck, sento ancora alcuni ex compagni: per tre anni ho vissuto in una grande famiglia. Sento spesso Honorè, Jungels e sono amico anche di Remco Evenepoel".

"A proposito di Remco, la sua assenza al Giro ha fatto bene a... chi ha vinto il Giro!"

"Alaphilippe distratto come dice Bettiol? Mah... Io l'ho visto cadere solo una volta, quindi non posso dire nulla. Sulle esultanze invece sì, deve fare più attenzione :) Ma in generale, non si può discutere un... indiscutibile come Alaphilippe".

"Landa avrebbe fatto meglio a disputare il Giro? Sì, ma è come fare la schedina il lunedì: dopo sono bravi tutti! Il Giro di quest'anno è stato durissimo. In carriera ho corso in 12 giri, questo è stato il più duro per me".

"La cosiddetta bolla anti-Covid ha funzionato benissimo per noi corridori, che eravamo supercontrollati. Per i massaggiatori o altri uomini della carovana, è stato più difficile. Ma alla fine è andata bene, anche perchè sinceramente perfino in gruppo si temeva che il Giro d'Italia non sarebbe mai arrivato a Milano".

"È stato un Giro duro, corso a velocità folli anche perché si correva ogni giorno come fosse l'ultimo!"

"Nel 2020 ero partito bene, poi lo stop forzato non mi ha fatto bene".

"Durante questa zona arancione-rossa, sto andando in mountain bike e resto in zona, così evito problemi anche alle forze dell'ordine che contollano".

"Meglio Bennati o Nocentini come esempio? Non so scegliere, vanno bene entrambi :)".

"Nibali ha ancora un futuro? Sì, certo. Il 2020 ha avvantaggiato i più giovani perché nella stagione cosi condensata erano più brillanti degli over 30 che invece raggiungono la brillantezza attraverso la resistenza, e quest'anno non c'è stato tempo".

"Il giovane top del futuro è Remco Evenepoel, un talento pazzesco che conosco bene. Poi il Giro ha rivelato Geogeghan Hart e Almeida, che saranno ancora protagonisti ad alto livello".

"Giovani italiani? Va a periodi... Di sicuro, però, sarebbe opportuno lavorare meglio a livello giovanile e dilettantistico. Quando ero giovane io, in Italia c'erano più investimenti e squadre per i ragazzi. E il salto ai professionisti era più facile anche perché erano presenti più squadre italiane. Adesso si fa più fatica. Ai giovani ciclisti italiani mancano tranquillità e prospettive, eppure si continua a pretendere tutto e subito. Sbagliato".

"Roglic ha rivinto la Vuelta ed è arrivato 2* al Tour, solo dietro a un fenomeno come Pogacar. Per i tifosi ha 'perso' il Tour, ma in televisione sembra tutto facile. La realtà è molto più complicata e faticosa".

"Ballerini sta crescendo anno dopo anno. Ha buttato via il titolo italiano per quell'impennata, ma glielo perdono e ci riproverà. Bagioli è forte, umile e simpatico: continuerà a migliorare".

"Ganna trionferà nelle crono per i prossimi 7-8 anni, ma lo immagino anche vincitore ad una Parigi-Roubaix: ha classe e qualità per farcela".

"I momenti più brutti della mia carriera sono state le morti di qualche corridore: Michele Scarponi su tutti".

"La sicurezza nelle strade è fondamentale. In Italia ci sono poche piste ciclabili, purtroppo. Io sono ossessionato e impaurito dalle macchine, ma non ho alternative: gli allenamenti si fanno in strada. L'unica raccomandazione è la stessa di sempre: agli automobilisti chiediamo attenzione, perché noi in bici siamo sempre la parte lesa, quelli che hanno la peggio. E la cosa più brutta è sentire le offese, gli insulti degli automobilisti. Ci vedono come quelli che non hanno niente da fare e quindi vanno in bici. Ma non è così!".

"Ho ancora grande entusiasmo e ottimi valori, non ho ancora fissato quanti anni di carriera. Mi sento ancora giovane, ho lo spirito giusto per restare ad ottimo livello. Voglio comunque valutare stagione per stagione".

"Bennati va ancora in bici e adesso va più forte di prima. Gli è rimasta l'indole del corridore: dicono che non si allena, poi esci e ti tira il collo".

"Quest'anno chi mi ha preso al Fantacycling ha buttato i soldi :) Ma per l'anno prossimo prometto di fare molto meglio".

"Cosa farò dopo il ciclismo? Ho un'azienda di famiglia da seguire, ma non mi dispiacerebbe un provare a commentare il ciclismo in tv".

Guarda l'intervista integrale sul nostro profilo Instagramhttps://www.instagram.com/tv/CHvxFxQIPIe/

Seguici su Facebookhttps://www.facebook.com/Fanta-Cycling-111820300232678

Seguici su Twitterhttps://twitter.com/Fanta_Cycling

Iscriviti al nostro canale YouTubehttps://www.youtube.com/channel/UC8hPqR37KEXav_7sMELAeRQ