Dani Martínez: «Il 2026 è l'anno della mia rivincita»

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19
Feb
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Il colombiano della Red Bull-Bora-Hansgrohe vuole riprendersi il suo posto nella gerarchia GC dopo una stagione 2025 da dimenticare

Dopo un 2025 che preferirebbe cancellare dalla memoria, Dani Martínez è pronto a tornare protagonista. Il corridore colombiano, specialista delle corse a tappe e autentico uomo da classifica, ha dichiarato con forza la sua determinazione a riscattarsi nel 2026. A 30 anni, il vincitore del secondo posto al Giro d'Italia 2024 non ha nessuna intenzione di sparire dai radar.

La stagione 2025 del colombiano è stata segnata da continui problemi di salute — allergie e malattie che lo hanno colpito nel momento peggiore — culminati con un precoce ritiro a agosto. Il bilancio è impietoso: 53° al Giro d'Italia e solo un settimo posto alla Liegi-Bastogne-Liegi come risultato degno di nota. «Ho avuto molti problemi di salute, ero malato e ho deciso di smettere di gareggiare ad agosto per recuperare bene e guardare alla stagione successiva», ha spiegato Martínez in un'intervista al quotidiano colombiano El Tiempo.

Nel frattempo, il contesto in casa Red Bull-Bora-Hansgrohe si è fatto ancora più competitivo: all'interno di una squadra già ricchissima di talenti per le classifiche generali — con Primož Roglič, Florian Lipowitz, Jai Hindley e il promettente Giulio Pellizzari — quest'inverno è arrivato anche Remco Evenepoel. Una gerarchia interna sempre più affollata che rischia di relegare Martínez in secondo piano. Ma lui non ci sta.

«Risalire alcune posizioni sarà complicato», ha ammesso il colombiano, «ma gli obiettivi della squadra sono chiari. Il grande obiettivo è il Tour de France, e tutti spingiamo nella stessa direzione. Sono le gare a mettere ognuno al suo posto. Sono le gambe a decidere. Sono pronto a recuperare posizioni nel gruppo.»

Su Evenepoel, Martínez non si nasconde: «Tutti sanno chi è. Ha dimostrato il suo potenziale ed è stato il corridore di punta dell'inizio di stagione. È chiaro che è qui per vincere.» Parole di rispetto, ma anche di chi non vuole rinunciare al proprio spazio.

Per rilanciare la sua stagione, Martínez ha già mosso i primi passi: un secondo posto nella cronometro ai Campionati Nazionali colombiani e un nono posto alla Figueira Champions Classic testimoniano che la condizione sta tornando. La Volta ao Algarve — corsa che lo ha già visto vincitore nel 2023 e a segno in due tappe nel 2024 — sarà il suo primo banco di prova stagionale a tappe. Poi nel mirino c'è Parigi-Nizza, dove vuole mostrare le sue qualità da corridore completo.

«Questo è l'anno della mia rivincita», ha dichiarato senza mezzi termini. «L'anno scorso è stato davvero duro, e voglio usare il 2026 per recuperare il tempo perduto.» Un messaggio chiaro, lanciato al mondo del ciclismo e — perché no — anche ai compagni di squadra.

Spunti per il fantaciclismo: Martínez è un profilo da tenere d'occhio nelle aste e nelle selezioni per le corse a tappe di medio calibro. Con la motivazione alle stelle e la necessità di dimostrare il suo valore in una squadra strapiena di campioni, potrebbe regalare prestazioni sopra le aspettative soprattutto ad Algarve, Parigi-Nizza e nelle corse di preparazione ai Grandi Giri. Il suo rendimento nel 2024 al Giro — secondo solo a Pogačar — dimostra che quando è in forma può fare malissimo. Un'occasione d'oro per chi lo sceglie a prezzo ridotto rispetto al suo reale potenziale.