Flandrien 0.0 Classic: Pedersen firma il successo
Il giovane danese dell'Uno-X Mobility beffa Pithie e Vermeersch con una progressione da urlo, conquistando la prima vittoria da professionista in una gara scoppiettante nelle Fiandre


Il giovane danese dell'Uno-X Mobility beffa Pithie e Vermeersch con una progressione da urlo, conquistando la prima vittoria da professionista in una gara scoppiettante nelle Fiandre

Hendrik Pedersen (Uno-X Mobility) si è aggiudicato grazie a un'accelerazione fulminante la Flandrien 0.0 Classic, ex Super 8 Classic. Un successo che profuma di predestinazione per il 21enne danese.
Alle sue spalle hanno chiuso il podio Laurence Pithie (Red Bull-Bora-Hansgrohe) e Florian Vermeersch (UAE Team Emirates-XRG), protagonisti di un finale caotico e tecnico dove la strada stretta ha fatto la differenza tanto quanto le gambe.
Una volata da manuale, con qualche imprevisto di troppo
Il gruppetto di testa è arrivato compatto sul traguardo, sparpagliato su tutta la carreggiata mentre il plotone principale inseguiva a soli 15 secondi. Jenno Berckmoes (Lotto-Intermarché) ha aperto le ostilità lanciando lo sprint in anticipo, ma Pedersen aveva altri piani: con una progressione impressionante ha bruciato tutti gli avversari, centrando il primo successo della carriera da professionista.
La fuga vincente e la gara che si accende
Il gruppetto decisivo si è formato con 75 chilometri all'arrivo, dopo che la fuga mattutina era stata riassorbita. Nel drappello di testa figuravano nomi di peso: oltre a Pedersen, Pithie e Vermeersch, c'erano Dries De Bondt (Jayco-AlUla), Samuele Battistella e il compagno di squadra Luke Lamperti (entrambi EF Education-EasyPost), Berckmoes e Lukáš Kubiš (Unibet Rose Rockets). Un collettivo che ha saputo collaborare alla perfezione, tenendo a debita distanza un plotone disorganizzato.
Il percorso, un vero e proprio classico delle Fiandre in miniatura da Brakel a Boortmeerbeek/Haacht (199,4 km), ha messo a dura prova le gambe con 15 salite, alcune con pendenze fino al 20%. Muri iconici come il Moskesstraat, lo Smeysberg e l'Holstheide, affrontati due volte, hanno fatto da selezionatori naturali.
La corsa si è accesa presto: cinque uomini erano scappati inizialmente, poi il gruppo ha esploso sulla salita più dura quando il plotone ha ricongiunto la fuga con 79 km al traguardo. Da quel momento è stato un susseguirsi di attacchi fino alla formazione del gruppo di testa da 17 unità, poi ridotto ai 14 protagonisti del finale.
Il tentativo di rientro fallito e la gestione perfetta del vantaggio
Da segnalare il tentativo della Lidl-Trek, con Thibau Nys che ha guidato un folto gruppo di inseguitori per provare a raggiungere il compagno di squadra Tim Torn Teutenberg nella fuga. Un'operazione naufragata per mancanza di collaborazione, con il gruppo rientrato a 39 km dal traguardo.
Nonostante il pressing della TotalEnergies prima e di Groupama-FDJ e Intermarché poi negli ultimi chilometri, i fuggitivi hanno saputo gestire con freddezza un vantaggio che si è assottigliato fino a soli 8 secondi a 3,4 km dal traguardo, resistendo fino in fondo.
Giornalista sportivo e appassionato di ciclismo, segue il mondo del professionismo da oltre 10 anni. Collabora con FantaCycling per portarvi le migliori analisi e notizie dal mondo delle due ruote.

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