Tour de Luxembourg: Reinderink firma un colpo da maestro e vince in solitaria la tappa 3
Grande numero di Piganzoli che ora comanda la generale


Grande numero di Piganzoli che ora comanda la generale

Pepijn Reinderink (Soudal-QuickStep) ha regalato spettacolo sulle strade del Lussemburgo, involandosi dalla fuga di giornata e resistendo con i denti fino al traguardo per conquistare la vittoria in solitaria nella terza tappa del Tour de Luxembourg.
L'olandese ha staccato i suoi compagni di avventura a 7km dal traguardo, gestendo un margine sempre più esiguo fino alla linea del traguardo, dove ha preceduto di appena un secondo la rivelazione Davide Piganzoli (Visma-Lease a Bike) e il francese Thomas Gachignard (TotalEnergies). Il compagno di squadra di Gachignard, Mattéo Vercher, ha completato la top 4 a quattro secondi.
Con questo risultato, Piganzoli sale di quattro posizioni in classifica generale e si issa al comando della corsa, con un vantaggio di sei secondi su Gachignard e nove su Vercher.
La tappa, un percorso impegnativo di 179,6km da Wiltz a Diekirch, ha proposto le ascese di Um Knupp, Montée de Knaphoscheid e nuovamente Um Knupp, prima di due circuiti finali con doppio passaggio su Montée de Haemerich e Montée de Seitert, ognuno seguito da una discesa verso il traguardo di Diekirch.
Dopo il successo del giorno precedente nella tappa 2, Marijn van den Berg (EF Education-EasyPost) era partito da leader della generale, con soli quattro secondi di vantaggio su Pierre Gautherat (Decathlon CMA CGM) e Mathieu van der Poel (Alpecin-Premier Tech).
La gara si è animata fin dai primi chilometri con numerosi attacchi che hanno spezzato il gruppo, ma è stato solo al 35° km che una fuga numerosa è riuscita a guadagnare terreno decisivo. Nel gruppo di testa figuravano nomi di peso come Nils Politt (UAE Team Emirates-XRG), Noah Ramsay (Alpecin-Premier Tech Development), Antoine L'Hote (Decathlon CMA CGM), Tao Geoghegan Hart (Lidl-Trek), Gil Gelders e proprio Pepijn Reinderink (Soudal-QuickStep), oltre a Pietro Mattio (Visma-Lease a Bike), Pierre Thierry (TotalEnergies) e Leo Hayter (Modern Adventure Pro).
La fuga ha continuato ad ampliare il vantaggio verso la seconda salita, Montée de Knaphoscheid, mantenendo 1'45" sul gruppo maglia rosa all'arrivo sulla terza ascesa di giornata, Um Knupp.
Il momento decisivo è arrivato quando il gruppo di testa ha affrontato il circuito finale: sulla Montée de Haemerich si è verificata la prima spaccatura. Arrieta ha dato il primo strappo, portandosi dietro Reinderink, e la coppia è entrata nell'ultimo giro con un piccolo margine. Nel frattempo Gachignard ha operato il ricongiungimento sulla Montée de Seitert, seguito a ruota da Piganzoli.
Sull'ultima ascesa della Montée de Haemerich, Reinderink ha trovato ancora energie per sferrare un nuovo attacco, riuscendo questa volta ad aprire un piccolo margine su un inseguitore Gachignard. Guardandosi indietro, però, l'olandese ha notato che Piganzoli e Vercher erano in caccia furiosa, con Arrieta, Oomen e Behrens a soli 10 secondi di distanza, e appena 3km dal traguardo.
Superata la cima con sette secondi di vantaggio sui tre inseguitori ormai raggruppati - Piganzoli, Gachignard e Vercher - Reinderink si è lanciato in picchiata verso il traguardo di Diekirch, dove ha tagliato il traguardo per la vittoria.
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