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Matthews difende la UAE: "Se hai le risorse, perché non usarle?"
Interviste

Matthews difende la UAE: "Se hai le risorse, perché non usarle?"

L'australiano Michael Matthews giustifica la caccia alle tappe di UAE Team Emirates-XRG al Tour de France 2026, mentre lui stesso lotta per tornare al top dopo un infortunio

Matthews difende la UAE: "Se hai le risorse, perché non usarle?"
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Redazione
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Il veterano australiano Michael Matthews ha preso pubblicamente le difese della UAE Team Emirates-XRG e della sua strategia aggressiva di caccia alle tappe al Tour de France 2026, respingendo le critiche di chi vorrebbe che la squadra di Tadej Pogačar si limitasse a gestire la maglia gialla senza controllare ogni fuga.

La UAE ha sorpreso tutti già dalla nona tappa, quando ha tenuto sotto strettissimo controllo una fuga senza corridori da classifica, salvo poi ripetere la stessa tattica in modo ancora più efficace nella decima tappa: il gruppo di testa è stato riassorbito nel mezzo della corsa, preparando il terreno per la vittoria di Pogačar. Una dimostrazione di forza che ha fatto discutere, ma che Matthews, compagno di squadra nel circuito seppur in maglia Jayco-AlUla, difende senza esitazioni.

Matthews sta vivendo un Tour in salita, almeno finora. La primavera dell'australiano è stata devastata da una brutta caduta in allenamento che gli ha causato la frattura di entrambi i polsi, costringendolo a settimane lontano dalle gare. Il ritorno è arrivato al Tour Auvergne-Rhône-Alpes e poi al Tour de Suisse, ma la condizione non è ancora quella ottimale. Ora punta a conquistare la sua quinta vittoria di tappa al Tour, dopo quelle del 2016, 2017 e 2022.

Il 35enne non nasconde la difficoltà del momento: "Dal punto in cui ero a dove sono adesso è già una fortuna, ma quando sei qui vuoi sempre di più", ha ammesso Matthews. "Ho lavorato tantissimo per tornare in forma, quindi spero di avere la possibilità di raccogliere i frutti di tutto questo lavoro. È stato un Tour su e giù finora, ma ci sono ancora tante tappe davanti."

La sua onestà è disarmante quando parla della condizione: "Ci sono stati tanti giorni brutti e solo pochi buoni. Non avere gare nelle gambe prima del Tour si fa sentire: quando spingi il corpo ogni giorno oltre i suoi limiti abituali, il recupero ne risente, e ti ritrovi a logorarti giorno dopo giorno."

Nonostante le difficoltà, Matthews non ha perso la lucidità tattica. Sa che le sue tappe ideali sono quelle da fuga, ma che entrare nella fuga giusta non è mai garantito: "Al Tour de France non puoi scegliere le tappe che ti preparano, devi prendere quello che arriva. Molte delle tappe che mi potrebbero favorire saranno da fuga, e non è sempre detto che ci entri. Quindi devi provarci ogni giorno e sperare."

Spunto fantaciclismo: Matthews potrebbe rivelarsi un'opzione interessante nelle tappe della seconda e terza settimana, quando la stanchezza dei velocisti potrebbe aprire spazi per corridori più completi come lui. Tenetelo d'occhio soprattutto nelle frazioni miste.

Sulla strategia della UAE, Matthews è categorico: "Qualsiasi squadra nella loro situazione farebbe lo stesso. Siamo qui per vincere le corse, siamo pagati per vincere, ed è quello che vogliono gli sponsor. Non gli importa se il gruppo o gli altri sono scontenti perché vinci tanto. Se hai le risorse per farlo, perché non farlo?"

Una risposta retorica, ma efficace. E che fotografa perfettamente la realtà di questo Tour de France 2026: la UAE domina, Pogačar vince, e chi vuole contendere qualcosa deve trovare i propri spazi nelle pieghe di una corsa che sembra già scritta per il campione sloveno.

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Redazione

Giornalista sportivo e appassionato di ciclismo, segue il mondo del professionismo da oltre 10 anni. Collabora con FantaCycling per portarvi le migliori analisi e notizie dal mondo delle due ruote.