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Philipsen: "Non possiamo andare più veloce di così"
Ciclismo

Philipsen: "Non possiamo andare più veloce di così"

Il belga non si capacita del recupero di Pedersen e Skjelmose non è apparso "felicissimo" di aver tirato per colmare il gap

Philipsen: "Non possiamo andare più veloce di così"
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Redazione
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La tredicesima tappa del Tour de France ha lasciato qualche strascico di polemica e nervi tesi; del resto i corridori hanno tenuto una media di 50 km/h, una velocità folle per la tappa in questione. 

Jasper Philipsen (Alpecin-Premier Tech) ha provato a mettere pressione a Mads Pedersen (Lidl-Trek) nella lotta per la maglia verde, ma il danese, che inizialmente non era riuscito a entrare nella fuga di giornata, è riuscito poi a rientrare e a disputare lo sprint intermedio. 

Philipsen, dopo la tappa, ha spiegato che unirsi alla fuga non era stata una mossa pre-pianificata, ma è diventata rapidamente un’opportunità: “Non era previsto, ma abbiamo visto un'opportunità,” ha detto Philipsen a Sporza. “Girmay e Pedersen avevano perso l'occasione, ma alla fine sono riusciti a salvare la situazione.”

Nonostante il gruppo Pedersen fosse abbastanza nutrito (una ventina di corridori), Philipsen non capisce come abbia potuto recuperare così in fretta sul gruppo di testa (ben più numeroso): 

“A quel punto stavamo facendo 53 km/h. Non potevamo fare altro. Dopotutto, non possiamo andare più veloci di così. A quanto viaggiavano dietro di noi? 60 km/h?

Il belga della Alpecin si trova a 41 punti di distacco da Pedersen nella classifica della maglia verde, ma non si arrende: 

“La differenza è ancora significativa, quindi sarà un compito arduo. Continueremo a lottare con tutto quello che abbiamo fino a Parigi. È bello avere ancora un obiettivo,” ha detto Philipsen. “Sono felice di come mi sento adesso”.

L’inseguimento di Pedersen su Philipsen (in cui ha collaborato anche Girmay, terzo nel traguardo volante di oggi) ha impegnato i compagni di squadra del danese, compreso Skjelmose, che è uno dei due uomini di classifica della Lidl Trek: “È stata una giornata schifosa - ha detto Skjelmose dopo la tappa a TV2 Sport -  Siamo stati dietro tutto il giorno. La situazione non era delle migliori con Philipsen in fuga e Mads che non è riuscito a seguirlo. Lì abbiamo dovuto bruciare quasi tutta la squadra per colmare il divario”

Il danese ha ammesso di essere rimasto sorpreso nel dover contribuire a guidare l’inseguimento: 

“Non ero del tutto pronto, perché non pensavo che fosse il mio compito essere lì [davanti al gruppo]. Quindi mi ha sorpreso anche il fatto che non fossimo lì [nella fuga]”. 

Foto: Sprint Cycling Agency 


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Redazione

Giornalista sportivo e appassionato di ciclismo, segue il mondo del professionismo da oltre 10 anni. Collabora con FantaCycling per portarvi le migliori analisi e notizie dal mondo delle due ruote.