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Pogačar porta le borracce: "È un lavoro duro, non fatevi ingannare"
Ciclismo

Pogačar porta le borracce: "È un lavoro duro, non fatevi ingannare"

Il campione sloveno nei panni del gregario alla tappa 13 del Tour de France: un gesto che racconta molto della sua personalità

Pogačar porta le borracce: "È un lavoro duro, non fatevi ingannare"
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Redazione
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C'è un momento, durante il Tour de France, in cui anche il più forte del mondo si trasforma in un semplice gregario. È successo nella tappa 13 della Grande Boucle, quando Tadej Pogačar (UAE Team Emirates-XRG), quattro volte vincitore della corsa, è stato avvistato mentre risaliva il gruppo con le braccia cariche di borracce, pronto a distribuirle ai suoi compagni di squadra.

L'episodio si è verificato circa 70 km dopo la partenza da Dole, con Belfort ancora a 135 km di distanza. Il peloton era in fila indiana, come spesso accade nelle frazioni più veloci e nervose, il che significa che Pogačar ha dovuto percorrere una distanza tutt'altro che trascurabile per risalire dalla macchina del team fino alla testa del gruppo.

Questo tipo di compito è normalmente riservato ai domestiques, quei gregari instancabili che lavorano nell'ombra per proteggere il loro capitano da ogni sforzo superfluo. Vedere il leader in maglia gialla fare il loro lavoro è stato, per molti, uno spettacolo inedito e commovente.

Nella conferenza stampa della maglia gialla al termine della tappa, Pogačar ha raccontato l'accaduto con la sua solita leggerezza: "È troppo duro, onestamente", ha dichiarato sorridendo. "Non fa proprio per me, soprattutto quando il gruppo è in fila."

Il campione sloveno ha poi spiegato come sia nata la situazione: "Mi sono fermato per un bisogno fisiologico. Ero vicino alla macchina e ho preso qualche borraccia in più per i ragazzi che stavano tirando." Nessun gesto eroico, dunque, ma pura opportunità colta al volo.

Ciò che ha colpito di più, però, è stata la riflessione che ne è seguita: "Lo fanno per tutto il Tour per me. Ogni 10 minuti vanno a prendere le borracce. Oggi ero lì, quindi ne ho prese qualcuna in più." Parole che dimostrano quanto Pogačar sia consapevole del sacrificio quotidiano dei suoi gregari.

E la conclusione, lapidaria e sincera, è diventata subito virale nel mondo del ciclismo: "È un lavoro duro, non fatevi ingannare."

Foto: Sprint Cycling Agency 



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Redazione

Giornalista sportivo e appassionato di ciclismo, segue il mondo del professionismo da oltre 10 anni. Collabora con FantaCycling per portarvi le migliori analisi e notizie dal mondo delle due ruote.