Tirreno-Adriatico 2026: percorso e favoriti

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Del Toro contro Roglic. Attesa per Tiberi e Ganna

La Tirreno‑Adriatico 2026, giunta alla 61ª edizione, torna dal 9 al 15 marzo con il suo tradizionale viaggio attraverso l’Italia centrale. Sette tappe e oltre 1.160 chilometri di corsa compongono un percorso vario e selettivo, con circa 15.500 metri di dislivello, che promette battaglia tra specialisti delle corse a tappe, uomini da classiche e velocisti.

L’edizione 2026 si apre con l’abituale cronometro individuale di 11,5 km a Lido di Camaiore, un tracciato completamente pianeggiante lungo il lungomare tra Camaiore e Viareggio.

La seconda tappa, Camaiore – San Gimignano (206 km), rappresenta uno dei passaggi più suggestivi della corsa: dopo una prima parte scorrevole, il finale propone salite brevi e soprattutto 5 chilometri di sterrato in salita prima dell’arrivo nella città delle torri, con pendenze che possono creare subito distacchi tra i big.

La terza frazione, Cortona – Magliano de’ Marsi, è la più lunga della settimana e attraversa Toscana, Umbria e Abruzzo con un profilo ondulato ma senza difficoltà decisive. La corsa entra nel vivo con la quarta tappa, Tagliacozzo – Martinsicuro, che nella prima parte affronta le salite appenniniche di Ovindoli e del Valico delle Capannelle. Il finale è caratterizzato da una sequenza di muri ripidi tra le colline abruzzesi, con il durissimo strappo di Tortoreto che tocca il 20% di pendenza prima della discesa verso il traguardo.

Il cuore della gara si trova nelle Marche. La Marotta-Mondolfo – Mombaroccio propone una giornata nervosa con oltre dieci salite e un circuito finale con l’ascesa al Santuario del Beato Sante, ideale per attacchi da finisseur e uomini da classiche. La tappa probabilmente decisiva è però la San Severino Marche – Camerino, caratterizzata dalla lunga salita del Sassotetto e da un circuito finale molto impegnativo. Il finale sul Muro della Madonna delle Carceri, con punte fino al 18%, potrebbe decidere definitivamente la classifica generale. La corsa si chiude come da tradizione con la Civitanova Marche – San Benedetto del Tronto, tappa prevalentemente pianeggiante che culmina nel circuito finale sul lungomare, scenario classico per lo sprint conclusivo.

Tra i principali candidati alla vittoria spicca Primož Roglič, corridore completo e molto competitivo nelle gare a tappe di una settimana. Il percorso, con cronometro iniziale e finali esplosivi, sembra adattarsi perfettamente alle sue caratteristiche. Grande attenzione anche per Isaac del Toro, uno dei giovani più promettenti del panorama mondiale, capace di difendersi a cronometro e di fare la differenza sui muri brevi e ripidi. Tra gli outsider di lusso c'è Matteo Jorgenson, corridore molto solido nelle gare di una settimana.

Tra i possibili protagonisti ci sono anche Antonio Tiberi, splendido secondo all'Uae Tour, Giulio Pellizzari, alle prese con un nuovo esame di maturità nella gara di casa, Giulio Ciccone, al ritorno alle corse, e Filippo Ganna, sul podio nell'edizione 2025.

Lo spettacolo sarà garantito dalla presenza di Mathieu Van der Poel e Wout Van Aert, entrambi a caccia di tappe. E tra gli sprinter, che avranno comunque poche occasioni a disposizione, occhi puntati su Jonathan Milan, Jasper Philipsen, Paul Magnier e Tobias Andresen

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