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Tour de France 2027, i Pirenei tornano protagonisti
Ciclismo

Tour de France 2027, i Pirenei tornano protagonisti

Aubisque, Tourmalet e arrivo in salita al Portet: le indiscrezioni sul percorso disegnano una Grande Boucle con il piatto forte nei Pirenei, mentre le Alpi restano in secondo piano

Tour de France 2027, i Pirenei tornano protagonisti
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Redazione
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Il Tour de France 2027 sembra destinato a giocarsi la resa dei conti sui Pirenei. In pole position per chiudere quella che potrebbe essere la tappa di montagna più dura dell'intera corsa c'è l'arrivo in salita al Col du Portet, ascesa temutissima e tutt'altro che banale.


Secondo La Nouvelle République des Pyrénées, il Portet (definito da Tadej Pogačar nel 2021 una "storia infinita") potrebbe essere preceduto da due giganti Hors Catégorie dalla storia leggendaria: Aubisque e Tourmalet. Il risultato sarebbe una frazione ferocemente difficile, candidata a fare da giudice di pace della classifica generale. Le tappe chiave dovrebbero essere la 18 e la 19, con i Pirenei che nel 2027 prendono il posto delle Alpi come scenario delle principali sfide in quota.

Il Portet non è famoso quanto Tourmalet o Aubisque, ma è anch'esso Hors Catégorie e ha pendenze viziosamente irregolari. Il suo debutto al Tour risale al 2018, quando fu l'arrivo di una delle tappe di montagna più brevi di sempre, appena 65 km, vinta da Nairo Quintana, che conquistò così la sua ultima vittoria alla Grande Boucle. Il Tour è tornato qui nel 2021: vinse Pogačar davanti a Jonas Vingegaard, ampliando ulteriormente il suo già robusto vantaggio in classifica. Sono 16,2 km con molti tratti oltre il 9%, e con lo sloveno pronto a inseguire un sesto Tour da record, un nuovo duello con il danese sulla stessa salita è tutt'altro che improbabile.

Per la tappa 19 non trapela ancora nulla, ma l'ipotesi più accreditata è una frazione nella parte occidentale della catena, prima del rientro verso Parigi per il weekend finale.


Come cambia il Tour: prima settimana più facile e meno Alpi

Secondo Velowire, sito specializzato nelle anticipazioni sul percorso, la prima settimana appare molto più morbida rispetto al 2026, quando i Pirenei erano comparsi già alla tappa 3 e poi in versione ben più completa con il Tourmalet verso Gavarnie-Gèdre alla tappa 6. Nel 2027, dopo il trasferimento dal Galles con le tre tappe in Gran Bretagna e una lunga trasferta attraverso il nord della Francia, il primo arrivo in salita potrebbe essere alla tappa 9 sul Grand Colombier. Una salita irregolarissima, con tratti al 20%, dove nel 2023 Vingegaard e Pogačar si annullarono a vicenda.

Le Alpi, protagoniste con sette tappe nel 2026, saranno molto meno presenti. Dopo il giorno di riposo nelle Alpi settentrionali, la tappa 10 dovrebbe passare per il circuito dei Mondiali di Sallanches e la Côte de Domancy, dove Bernard Hinault nel 1980 dominò uno dei Mondiali più duri di sempre. Il tracciato anticiperà anche i Mondiali 2027: la prova élite maschile si correrà sullo stesso percorso il 28 agosto, quella femminile una settimana dopo.

Per le tappe 11 e 12 si parla di arrivi alpini abbastanza morbidi. Il Dauphiné Libéré indica il Col de Samoëns 1600, salita regolare di 11 km con 900 metri di dislivello, e poi il Col des Saisies, 14,6 o 15,2 km a seconda del versante, senza mai superare l'8%. Potrebbe essere il primo arrivo in salita di sempre alle Saisies, ma pendenze così gentili lasciano ai Pirenei il ruolo di vero giudice della corsa.

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Redazione

Giornalista sportivo e appassionato di ciclismo, segue il mondo del professionismo da oltre 10 anni. Collabora con FantaCycling per portarvi le migliori analisi e notizie dal mondo delle due ruote.