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Van Aert: "Vincere al rientro è speciale"
Ciclismo

Van Aert: "Vincere al rientro è speciale"

Il belga della Visma-Lease a Bike commenta il ritorno al successo al Tour of Denmark

Van Aert: "Vincere al rientro è speciale"
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Redazione
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Wout van Aert ha messo definitivamente alle spalle i suoi guai fisici. Il fuoriclasse belga della Visma-Lease a Bike ha fatto il suo trionfale rientro alle gare mercoledì, a poco più di un mese da quando era stato costretto a lasciare il Tour de France a causa di un'infezione al gomito che aveva rischiato di degenerare in sepsi. E il modo in cui è tornato non poteva essere più eloquente: vittoria in volata e maglia di leader.

Nella prima tappa del Tour of Denmark, disputata intorno ad Aalborg su un percorso di 197,2 chilometri, Van Aert ha regolato in volata il ceco Lukáš Kubiš (Unibet Rose Rockets) e il danese Henrik Pedersen (Uno-X Mobility). Da giovedì indosserà la maglia di leader alla seconda tappa.

Ma attenzione: il successo non era affatto scontato. Van Aert è rimasto coinvolto in una maxicaduta negli ultimi 70 chilometri di gara, una situazione potenzialmente disastrosa per chi è al rientro dopo un intervento chirurgico. "Era una zona pericolosa con rischio di ventagli e c'era un gran caos", ha dichiarato il belga a Sporza. "Ero nel mezzo del gruppo e non potevo andare da nessuna parte. Fortunatamente sono riuscito a restare più o meno in piedi."

Con una punta di ironia, Van Aert ha scherzato sul dover farsi spazio con le gomitate in gruppo, alludendo alla sua operazione al gomito, salvo poi precisare: "Non è proprio il mio stile farmi largo con i gomiti, preferisco farlo con le gambe. È una corsa caotica però, con tutte quelle squadre locali motivate e quella lotta continua."

La tappa si è decisa sul circuito finale collinare, dove Van Aert e il compagno di squadra Christophe Laporte sono riusciti a entrare nel gruppo dei migliori otto corridori, lavorando per neutralizzare ogni tentativo di fuga prima che Van Aert potesse scatenare la volata vincente.

"Vincere è sempre difficile, quindi farlo subito al rientro è davvero speciale", ha commentato Van Aert. "Il piano era che Christophe fosse nel gruppo di testa, mentre io avrei fatto il ponte sull'ultima salita. Il distacco era un po' più grande del previsto, ma per fortuna sono riuscito comunque a chiuderlo."

Il campione belga ha anche rivelato di aver attinto ai suoi ricordi per gestire il finale: "Ricordavo quella piccola salita dal 2018, quando corsi qui per la prima volta e fui colto di sorpresa dai distacchi che si aprivano lì. Quindi sapevo che oggi era già un'occasione per fare la differenza. La mia esplosività è buona."

Foto: Sprint Cycling Agency 

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Redazione

Giornalista sportivo e appassionato di ciclismo, segue il mondo del professionismo da oltre 10 anni. Collabora con FantaCycling per portarvi le migliori analisi e notizie dal mondo delle due ruote.